De Mossi: “Ampugnano, Enac dica cosa vuol fare. Aeroporto può integrarsi con Firenze e Pisa”

Il sindaco riflette sul destino dello scalo: "Serve una concessione 40ennale per sostenere gli investimenti. Lo vedo adatto all'aviazione generale, può integrarsi con Firenze e Pisa"

“Con l’aeroporto di Ampugnano sono state perse alcune occasioni, nel momento in cui non c’era l’alta velocità, se l’aeroporto avesse avuto uno sviluppo immediato, ci sarebbe stato certo un avviamento e una prosecuzione”. Lo dice il sindaco Luigi De Mossi, a margine della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo TRD Smart Lab di Gsk. Il tema dell’aeroporto ultimamente è tornato piuttosto caldo, visto che in ballo c’è la nuova concessione dello scalo.

“Credo di dover incontrare l’Enac, il tema è la concessione 40ennale – annuncia – se non viene data di una durata tale da permettere a chi prende l’aeroporto di fare investimenti significativi, diventa complicato predisporre un piano industriale serio. Enac deve dire cosa vuole fare: io credo che l’aeroporto, anche per le caratteristiche della pista, si possa destinare all’aviazione generale e non a quella commerciale – evidenzia – potrebbe essere una tipologia di aeroporto che si incontra con quelli di Firenze e Pisa, un’integrazione, senza fare una concorrenza che non ci potremmo permettere”.