Grande vittoria al palio di Legnano per Valter Pusceddu detto Bighino su Dubbio per la contrada di S.Erasmo che non vinceva da dodici anni. Si è corso alle 20.45 con le luci dell’impianto sportivo accese, a causa delle tante mosse invalidate anche nelle batterie.
Al termine della corsa Pusceddu, assediato dai microfoni, ha voluto dedicare la vittoria ad un collega che non c’è più: “Questa vittoria la dedico a Andrea Mari, che è morto in un incidente. A lui devo molto”, ha detto il fantino.
Ma andiamo per ordine.
A Legnano si corre in quattro e quindi ci sono due batterie di selezione.
Nella prima batteria: La Flora con Federico Arri– San Magno con Dino Pes– San Martino con Carlo Sanna – Legnarello con Antonio Siri. Una buona batteria che ha visto la vittoria di Dino Pes e secondo Antonio Siri che quindi hanno avuto accesso alla finale.
Nella seconda batteria: San Bernardino con Gavino Sanna– San Domenico con Giovanni Atzeni- S.Ambrogio con Giuseppe Zedde – Sant’Erasmo con Valter Pusceddu.
Il mossiere Andrea Calamassi ha dovuto tribolare parecchio, la mossa è durata ben cinquanta minuti tanto che dopo molte partenze invalidate, Calamassi ha fatto scendere tutti i fantini e fatto portare fuori dalla pista i cavalli per farli rinfrescare e bere. Alla fine il favorito Tittia sul suo Anacleto, fermo al canape per tutta la durata della mossa, non si è nemmeno visto, forse stanco dei cinquanta minuti interminabili. La seconda batteria è stata vinta da Pusceddu secondo Zedde.
In finale vanno quindi: Legnarello con Antonio Siri e Lupin da Clodia, San Magno con Dino Pes e Abracabra, Sant’Erasmo con Valter Pusceddu e Dubbio, S.Ambrogio con Giuseppe Zedde e Ayo de Sedini.
Come si abbassano i canapi va in testa Zedde che mantiene la posizione fino al quinto giro, quando dalle retrovie cominciano a prendere terreno sia Antonio Siri che Pusceddu. Gli ultimi metri, prima della piegata conclusiva della pista, ci hanno fatto vedere un cavallo, Dubbio, con una ripresa eccezionale tanto che è andato a vincere di diverse lunghezze. Nonostante la batteria di selezione durata quasi un’ora e la finale, Dubbio, ha dimostrato di essere un cavallo con una resistenza incredibile.
Per Legnano era la prima volta con i mezzo sangue e certamente ne ha guadagnato la suspance e lo spettacolo mostrando cavalli capaci di venir fuori anche a pochi metri dal traguardo ribaltando ogni pronostico.
