De Mossi: “Cercheremo di far mantenere a Engineering la sede a Siena”

Chiude la sede senese, 160 dipendenti verso il trasferimento. Domani il sindaco si troverà con i dirigenti dell’azienda così da avere un quadro preciso della situazione

Il gruppo consiliare PD (Alessandro Masi, Luca Micheli, Giulia Periccioli e Bruno Valentini), durante l’odierna seduta ha presentato un’interrogazione urgente relativa all’annunciato trasferimento da Siena della sede di Engineering.

Masi nell’informare l’aula che, da quanto appreso dalla stampa, 160 lavoratori della società dal prossimo 1° settembre saranno trasferiti da Siena con la possibilità di scegliere tra la sede di Firenze e Arezzo, ha evidenziato come “la misura adottata dalla società risulti inaspettata vista, anche la chiusura positiva del bilancio 2019”.

“Considerati i disagi che la delocalizzazione comporterà ai lavoratori – ha proseguito il consigliere – chiedo al sindaco se l’amministrazione si è già attivata per conoscere i motivi aziendali del trasferimento e se, in caso si dovesse trattare di un tema di costi, il Comune potesse intervenire, e in che modo, per mantenere questa attività high tech e le sue professionalità nella nostra città2.

Il sindaco Luigi De Mossi, nel comunicare all’aula di aver incontrato, la scorsa settimana, insieme al consigliere Lorenzo Loré una delegazione di dipendenti di Engineering, ha annunciato che, proprio domani, 30 giugno, si troverà con i dirigenti dell’azienda così da avere un quadro preciso della situazione.

“Una situazione – ha ribadito il primo cittadino – consequenziale alla crisi che ha colpito la Banca MPS, così come il mondo bancario in genere, che si è trovato ad affrontare quanto accaduto negli anni Settanta alla grande industria con la robotizzazione”. Anche “la diversificazione del portfolio clienti attivata dalla società non è stato sufficiente a superare la crisi. Purtroppo come Comune non possiamo intervenire con sostegni economici, ma cercheremo di far mantenere a  Engineering la sede a Siena, sia per agevolare i dipendenti che quando non sono in lavoro agile possono restare, comunque, sul territorio senza essere costretti al pendolarismo e sia per le ricadute economiche dovute alla loro presenza a Siena”.

Masi, nel ringraziare per risposta ricevuta dal sindaco  si è dichiarato “in parte soddisfatto. Il sindaco ha compreso lo spirito della nostra interrogazione: condividere le preoccupazioni che stanno vivendo i dipendenti di Engineering e creare spazi di dialogo con l’azienda, in modo da stimolare possibili soluzioni magari non ipotizzate dalla stessa. I rischi per l’occupazione e i disagi dei lavoratori nella nostra città nel post Coronavirus meritano un punto della situazione del Consiglio Comunale, con la conferenza dei Capigruppo e il sindaco”.