Delitto della Fornace: 16enne resta in carcere

Rigettato ricorso della difesa, il 24 luglio prevista sentenza

La 16enne di origini senegalesi accusata di omicidio volontario per aver ucciso il 4 gennaio scorso a coltellate il 63enne di origine marocchine Abdelrrhaim Nagbi detto Abramo in un appartamento presso la fornace di Castelnuovo Scalo nel comune di Asciano, resta in carcere. Lo ha deciso la Corte di Cassazione rigettando la richiesta dei difensori della 16enne, che attualmente è in una struttura per minori, di cambiare la misura cautelare dall’arresto in carcere ai domiciliari. La stessa richiesta era stata rigettata dal riesame. La ragazza, che insieme alla sua famiglia condivideva l’appartamento con il 63enne, ha sempre sostenuto di essersi difesa da un tentativo di violenza sessuale.

Le immediate indagini condotte dal Nucleo Investigativo e dalla Compagnia di Siena avevano consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio, individuandone la responsabile nella 16enne che aveva poi ammesso di essere stata l’autrice del fatto criminoso affermando di essersi difesa dall’aggressione attuata dall’uomo nel tentativo di stuprarla.

Il prossimo 24 luglio ci sarà il processo al tribunale dei minori di Firenze ed è prevista la sentenza

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