Derivati Mps, parti civili criticano pm e chiedono condanna Viola e Profumo

Chiesta oggi al Tribunale di Milano la condanna dell’ex presidente di Mps Alessandro Profumo e dell’ex AD Fabrizio Viola, imputati nel processo per falso in bilancio e aggiotaggio sui derivati Alexandria e Santorini

I legali di parte civile, in rappresentanza di alcuni piccoli azionisti, hanno chiesto oggi al Tribunale di Milano la condanna dell’ex presidente di Mps Alessandro Profumo e dell’ex AD Fabrizio Viola, imputati nel processo per falso in bilancio e aggiotaggio sui derivati Alexandria e Santorini. Lo riporta la Reuters.

Gli avvocati hanno inoltre chiesto il risarcimento dei danni e hanno espresso critiche alla posizione della procura, che il 16 giugno scorso aveva chiesto l’assoluzione degli imputati, sostenendo che avrebbero semplicemente seguito le indicazioni di Consob e Bankitalia nella contabilizzazione dei due strumenti finanziari.

L’avvocato Massimo Rossi di Siena ha parlato di “problema legislativo che va evidentemente risolto” nel momento in cui, nonostante un’imputazione coatta del gup, il pubblico ministero continua a richiedere l’assoluzione per gli imputati senza nessun ulteriore approfondimento.

Per Rossi, il pm “ha ragione quando dice che bisogna tenere fuori la politica da questo processo”, ma “bisogna anche riconoscere che il Monte dei Paschi è stato piegato a “interessi soggettivi che paiono essere vicini a quelli di gruppi e partiti”. L’avvocato Sabrina Liguoro ha espresso “forte dissenso” verso le posizioni dei pm in questo processo, ricordando che sul piano soggettivo “l’inserimento del pro-forma nel bilancio del Monte dei Paschi è esattamente la prova che gli amministratori fossero consapevoli del falso”.

Al centro del processo c’è la contabilizzazione in bilancio dei derivati Santorini e Alexandria nel periodo che va tra il 2012 fino alla semestrale del 2015. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 luglio, quando interverranno altri legali di parte civile. Il processo principale sulla vicenda derivati Mps si è concluso lo scorso 8 novembre in primo grado con la condanna di 13 ex manager della banca toscana, di Deutsche Bank e di Nomura.