Dieci anni fa, nella notte del 24 agosto 2016, una violenta scossa di terremoto colpì il Centro Italia, devastando Amatrice, Accumoli e numerosi altri centri tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Un sisma che provocò oltre 300 vittime e lasciò una ferita profonda in tutto il Paese.
Anche nel senese fin dalle prime ore si moltiplicarono le iniziative di solidarietà. Tra le mobilitazioni più significative ci fu quella di Sovicille, che scelse di creare un legame diretto con Accumoli, uno dei comuni maggiormente colpiti dal terremoto.
A pochi giorni dal sisma nacque infatti “AccumoliAmo”, una iniziativa promossa dal Comune di Sovicille insieme alle associazioni del territorio, ai circoli, alle parrocchie, al mondo del volontariato che permise di raccogliere fondi da destinare direttamente alla comunità colpita.
La risposta del territorio fu immediata e la raccolta raggiunse 35mila euro. Il 29 dicembre 2016 una delegazione del Comune di Sovicille, guidata dal Sindaco Giuseppe Gugliotti, si recò a San Benedetto del Tronto, dove era ospitata la popolazione di Accumoli, per consegnare personalmente quanto raccolto. Un gesto che testimoniò la volontà, emersa fin dall’inizio, di andare oltre la semplice raccolta fondi e costruire un rapporto duraturo tra le due comunità.
A dieci anni di distanza, ricordare quella mobilitazione significa riportare alla memoria una delle tante pagine di solidarietà nate nel senese nelle settimane successive alla tragedia. Una risposta che coinvolse istituzioni, associazioni e semplici cittadini e che, nel caso di Sovicille, cercò fin dall’inizio di trasformare l’aiuto dell’emergenza in un rapporto tra due comunità.
Dieci anni dopo il terremoto, mentre nei territori colpiti prosegue il lungo percorso della ricostruzione, resta il ricordo di quel filo che nell’estate del 2016 unì Sovicille ad Accumoli, nato nelle ore più difficili e alimentato dalla mobilitazione di un intero territorio.
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