Diritto alla casa, la Regione Toscana attacca il Governo: “Solo annunci, servono risposte concrete”

Giani e Nardini rilanciano un piano straordinario sull’abitare: “Emergenza sociale, senza interventi nazionali rischiamo di non farcela”

Di Lorenzo Agnelli | 11 Aprile 2026 alle 18:00

Diritto alla casa, la Regione Toscana attacca il Governo: “Solo annunci, servono risposte concrete”

Un appello diretto al governo perché torni a investire sulle politiche abitative. È quello lanciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessora Alessandra Nardini, intervenuti in occasione della presentazione del XIV rapporto sulla condizione abitativa.

“C’è una totale assenza del Governo su questo tema – ha dichiarato Giani –. Servono risorse per il contributo affitti e un piano straordinario per la casa, sul modello di quello che negli anni ’50 portò avanti Amintore Fanfani con l’Ina Casa”.

Critiche nette anche da parte di Nardini, che ha parlato di un progressivo disimpegno nazionale: “Dall’azzeramento del fondo affitti alle difficoltà sul fondo per la morosità incolpevole, i segnali sono chiari. A fronte di annunci sul piano casa, non conosciamo contenuti, risorse né tempistiche. Chiediamo di passare dalle parole ai fatti”.

Nel mirino anche le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro Matteo Salvini su un piano per 100mila alloggi: “Le Regioni – ha sottolineato Nardini – non hanno mai visto una bozza, né il tema è stato affrontato in sede istituzionale”.

Accanto alle critiche, la Regione rivendica però quanto messo in campo. “Il diritto alla casa è centrale quanto lavoro, scuola e sanità”, ha ribadito Giani, ricordando i 58 milioni destinati alle politiche abitative e l’attenzione alla cosiddetta “fascia grigia”, cioè chi non accede all’edilizia pubblica ma non riesce a sostenere il mercato privato.

Tra le priorità indicate: housing sociale, affitti agevolati, rigenerazione urbana e recupero del patrimonio pubblico, anche attraverso la riconversione di immobili inutilizzati.

Nardini ha confermato l’impegno regionale: “Abbiamo investito 51 milioni per la manutenzione dell’edilizia residenziale pubblica e programmato altri 27 milioni per il triennio 2025-2027. Continueremo a sostenere anche l’housing sociale e strumenti innovativi come le agenzie sociali per la casa”.

Un impegno importante che, però, secondo la Regione non basta senza un intervento nazionale strutturale. “Rischiamo di non farcela da soli – ha concluso Nardini –. Il diritto alla casa deve essere garantito a tutti, non può diventare un privilegio”.

A sottolineare la portata dell’emergenza anche Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana: “I dati parlano chiaro, aumentano disuguaglianze e fragilità. I Comuni non possono sostenere da soli questo peso: serve un vero piano casa nazionale, con risorse certe e interventi strutturali”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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