Sanità toscana: ascoltato il responsabile del settore risorse umane. Tucci avverte: “Concorsi troppo lunghi e carenza di personale, così il sistema non regge"

Il vicepresidente della Commissione sanità, Enrico Tucci, dopo l’audizione sul personale: “Servono assunzioni rapide e controlli su Estar. Senza organici adeguati anche le Case di comunità restano sulla carta”

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Le politiche del personale sanitario in Toscana finiscono al centro del confronto politico dopo l’ultima seduta della Commissione sanità, dove è stato ascoltato il responsabile regionale delle risorse umane Luciano Lippi. Un quadro articolato, fatto di numeri importanti ma anche di criticità, secondo il vicepresidente della Commissione, Enrico Tucci.
“La sanità è la più grande ‘azienda’ della Regione: ha un bilancio di 8 miliardi e mezzo e occupa quasi 60 mila persone. È un sistema enorme, con personale altamente qualificato, che potrebbe essere un grande motore di sviluppo”.

Dall’audizione emerge una spesa rilevante per il personale, che supera i 3,3 miliardi di euro, e una struttura occupazionale stabile: “Il personale è in grandissima maggioranza a tempo indeterminato, circa 54 mila unità su un totale di oltre 56 mila. Un dato positivo, ma il numero complessivo è rimasto sostanzialmente invariato dopo il periodo Covid”.

Nel mirino di Tucci anche il tema dei concorsi pubblici, ritenuti troppo lenti: “Un concorso dura quasi un anno e nel frattempo le persone trovano altre sistemazioni. Non è accettabile: dobbiamo capire le criticità di Estar, che gestisce concorsi e acquisti. Ho chiesto per questo – prosegue Tucci – al presidente della Commissione l’audizione del direttore di Estar per approfondire queste criticità e anche per monitorare gli acquisti dei dispositivi medici, che rappresentano una voce di spesa fuori controllo”.

Altro tema centrale è quello delle Case di comunità finanziate dal PNRR.
“Sono 82 quelle previste in Toscana e dovrebbero aprire entro giugno 2026. Ma il problema resta sempre il personale: senza assunzioni adeguate rischiano di restare sulla carta”.

Secondo Tucci, le risorse stanziate non sono ancora sufficienti a coprire il fabbisogno: “Sono stati previsti 26 milioni di euro, che corrispondono a circa 600 assunzioni, a fronte delle 900 richieste dai direttori generali. Quindi manca ancora personale. Proprio per questo abbiamo avanzato una proposta come Fratelli d’Italia: una mozione in cui abbiamo chiesto ai direttori generali di indicare entro sette giorni il fabbisogno di operatori socio-sanitari e di procedere rapidamente alle assunzioni, visto che esiste già una graduatoria da cui attingere”.

Il quadro che emerge, secondo Tucci, resta quindi in chiaroscuro: “Ci sono elementi positivi, ma anche criticità importanti. Per questo abbiamo ribadito la disponibilità a lavorare a una riforma della legge 40 del 2005, per rendere il sistema sanitario più adeguato ai tempi”.

Un sistema complesso e strategico, dunque, che secondo l’opposizione necessita di interventi strutturali, a partire dalla gestione del personale, per evitare che le difficoltà organizzative si traducano in un peggioramento dei servizi per i cittadini.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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