Caos graduatorie, Curtolo risponde alla Cgil: “I sindacati sono sempre stati informati”

Botta e risposta tra la segretaria provinciale Flc-Cgil Siena Anna Cassanelli, e il provveditore agli studi Roberto Curtolo

Le scuole sono ripartite, ma sul tema dei docenti precari continua a regnare il caos. Infatti molti di loro sono rimasti fuori dalle classi e rischiano di rimanerci ancora a lungo, a causa di lunghi ritardi e problemi legati alla gestione delle graduatorie ministeriali. Sull’argomento la segretaria provinciale Flc-Cgil Siena, Anna Cassanelli, è intervenuta ai nostri microfoni: “Abbiamo mandato una richiesta unitaria il 17 settembre. Il 21 ho mandato una richiesta personale al provveditore per organizzare un incontro. Ne abbiamo mandate altre il 22 e il 23 settembre. Non vengono prese in considerazione, la responsabilità la do al provveditore che è il titolare delle relazioni sindacali. A differenza di come fa a Firenze sembra non voler rendere partecipi i sindacati, non ricordandosi che sono i garanti della trasparenza di queste operazioni.”

Di tutta risposta, il provveditore agli studi Roberto Curtolo, ha chiarito la sua posizione affermando: “I sindacati sono sempre stati informati anche con riunioni. Loro hanno posto la questione all’Anac e io ho risposto all’Anac. La nostra posizione è questa: nessuno ci ha richiesto tra i sindacati, in particolare la Cgil, di essere presente alle operazioni. La Uil ce l’ha richiesto ed è stata presente. Non ci sono mai stati problemi ostativi alla presenza dei sindacati alle operazioni che venivano svolte dall’ufficio scolastico provinciale.”

Curtolo prosegue rispondendo alle accuse di poca trasparenza da parte del sindacato: “Non capisco i motivi di questa posizione. Per quanto riguarda la trasparenza io mi sento tranquillo, il problema è stato sollevato da un solo sindacato. Quelli che mi hanno chiesto di venire in presenza sono venuti, e molti di loro hanno collaborato in maniera costruttiva. Se la Cgil di Siena crede di avere necessità di venire a vedere cosa sta accadendo poteva venire quando voleva. Probabilmente da parte del sindacato in questione non siamo riusciti a farci comprendere adeguatamente.”

Infine il provveditore agli studi spiega nel dettaglio la procedura per l’assegnazione delle cattedre ai docenti precari, sottolineando un cambio di metodo avvenuto di recente: “Le operazioni di assegnazione dei docenti alle sedi, richiedono operazioni che consentono ai soggetti di optare tra più scelte. Ogni opzione presuppone una revisione di tutte le altre situazioni per le quali loro non sono più concorrenti. Le procedure di nomina solitamente fino allo scorso anno venivano svolte contemporaneamente, e in parallelo da ciascuna istituzione scolastica. Se io avessi avuto 2000 nomine da fare e 35 istituzioni scolastiche, vuol dire che mediamente a ciascuna scuola ne toccavano circa 80. Adesso la procedura è centralizzata a livello provinciale, le operazioni sono messe in coda e non in parallelo. In questo modo i tempi mutano, ma non perchè noi siamo più lenti, ma perchè la stessa tempistica che ci consentiva di risolvere una scuola, in questo momento deve essere messa in coda su tutte le scuole. Le regole di natura sanitaria ci impediscono di agire in presenza, di conseguenza agiamo in modo telematico. La via telematica richiede di mettere in coda operazione per operazione, quindi questo allunga parzialmente i tempi”