Nuovo Dpcm, riunione del Magistrato delle Contrade: le società chiudono a mezzanotte

La riunione a seguito del decreto: dopo le 21 il servizio al bar sarà solo ai tavoli, per cene e assemblee nessun cambiamento, restano le prescrizioni legate a mascherine, distanziamento, registri e misurazione della temperatura. Il rettore Rossi: "Mi appello al buon senso dei contradaioli"

A seguito dell’introduzione del nuovo Dpcm legato all’emergenza Coronavirus, si è svolta questa sera la riunione del Magistrato delle Contrade a cui ha partecipato, oltre ai 17 priori, anche la coordinatrice dei presidenti di società, Laura Vannini.

Le parole del rettore del Magistrato, Claudio Rossi: “La riunione si è tenuta a seguito delle novità del decreto – spiega – Abbiamo parlato della necessità di chiudere alle ore 24 le società. Dopo le 21 il servizio al bar sarà solo ai tavoli, dovremo rafforzare il servizio con più contradaioli. Sarà effettuata sempre la misurazione della temperatura all’ingresso, mantenendo i registri dei nomi e l’uso della mascherina. Dovremo rispettare il numero massimo consentito all’interno, così da rientrare negli standard richiesti”.

“Ribadisco l’appello ai contradaioli di avere buon senso perché il periodo lo richiede, sennò correremo il rischio di una chiusura che non vorremmo rivivere sia come cittadini che come Contrade – ancora Rossi – per le cene nessuna modifica, dovrà essere garantito il numero giusto e tutti i partecipanti dovranno avere un atteggiamento adeguato. Per le assemblee massimo in 200 all’interno, rimane la  stessa normativa”.