Due giorni con Viola Ardone: Siena riscopre la forza della lettura

Grande partecipazione tra città e studenti per l’incontro con la scrittrice: “La pagina scritta è viva e può accompagnare tutta la vita”

Di Redazione | 21 Marzo 2026 alle 21:00

Due giorni con Viola Ardone: Siena riscopre la forza della lettura

Siena si stringe attorno ai libri e alla narrazione con due giornate intense dedicate a Viola Ardone, protagonista di un doppio appuntamento che ha coinvolto cittadinanza e studenti, confermando il valore della letteratura come strumento di crescita e consapevolezza.

Il primo incontro, giovedì sera alla Saletta dei Mutilati, ha registrato una grande risposta di pubblico, segno di un interesse diffuso e trasversale. Venerdì mattina, invece, il cuore dell’iniziativa si è spostato nell’Aula Magna del Presidio Mattioli dell’Università degli Studi di Siena, dove oltre 350 studenti hanno preso parte all’evento organizzato nell’ambito di “CasellIncontra”.

Coinvolte tutte le classi del Caselli e alcune del Monna Agnese, insieme a delegazioni Erasmus provenienti da Madrid e Londra: un confronto internazionale che ha arricchito ulteriormente il dialogo.

Al centro dell’incontro, il progetto di lettura dedicato alla “Trilogia del Novecento”Il treno dei bambini, Oliva Denaro, La grande meraviglia – insieme all’ultimo lavoro Tanta ancora vita.

Nel dialogo con gli studenti, Ardone ha sottolineato il valore attuale della lettura:
“La pagina scritta è qualcosa di vivo, non appartiene a un passato remoto ma ha ancora molto da dire. Può diventare una compagnia fedele per tutta la vita”.

Un messaggio chiaro, soprattutto per le nuove generazioni, spesso percepite come distanti dai libri ma in realtà capaci di riscoprirne il fascino se adeguatamente coinvolte.

Tra gli elementi chiave della sua narrativa, la scrittrice ha indicato la capacità di intrecciare vicende personali e grandi eventi storici:
“Racconto storie singole, comuni, inserite però in un contesto più ampio. La storia interviene come un uragano sulle vite individuali, deviandone il corso”.

Un approccio che spiega anche il successo dei suoi romanzi, capaci di parlare ai giovani attraverso esperienze concrete e riconoscibili.
Non è mancata una riflessione sul mondo dell’istruzione, ambito che Ardone conosce anche come docente:
“Tutto passa per la scuola. È il luogo in cui si costruisce il pensiero e si definiscono i valori dell’agire individuale e collettivo. Va sostenuta e valorizzata”.

Parole che risuonano con forza in un momento storico in cui il sistema educativo è spesso oggetto di critiche.

A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa è stata anche Filomena Cataldo, ideatrice e curatrice della rassegna, che ha ribadito l’importanza della letteratura come veicolo di conoscenza: “La narrativa di Ardone – ha spiegato – restituisce una dimensione umana in cui la storia intreccia le storie e si trasforma in memoria”.

Due giornate che hanno lasciato il segno, dimostrando come, anche nell’era digitale, il dialogo tra autori e giovani possa accendere curiosità, emozione e nuove consapevolezze.



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