Economia senese: crescono importazioni e turisti, calano le imprese ma rispetto al 2013 è aumentata l’occupazione

Tutti i numeri e le percentuali del rapporto economico 2018 pubblicato dalla Camera di Commercio di Siena

In occasione della sedicesima edizione della “Giornata dell’Economia”, la Camera di Commercio di Siena ha diffuso e pubblicizzato i dati disponibili sulle fonti economiche e statistiche di propria elaborazione, raccogliendoli  nel “Rapporto economico 2018”.

Le stime provvisorie del valore aggiunto provinciale indicano un aumento del 2,1% nel corso del 2017 per un ammontare complessivo di 7.657 milioni di euro. Tale tendenza positiva è confermata anche nella componente pro capite che raggiunge la cifra di 28.752 euro, una delle più alte della Regione e cresciuta rispetto al 2016 del 2,4%.
La spinta economica è stata particolarmente sostenuta dai mercati esteri che continuano a manifestare segnali di forte vivacità, come confermato dai flussi commerciali del nostro territorio che risultano migliori delle dinamiche regionali e nazionali. Aumentano le importazioni che si attestano a 635 milioni di euro, crescono le esportazioni a 1.728 milioni di euro e il saldo commerciale a 1.092 milioni di euro. In termini di variazioni tendenziali, il 2017 ha chiuso con l’export che aumenta del 23,5%, le importazioni che salgono del 29,2% e il saldo commerciale che cresce del 20,5%. L’incidenza dell’export sul valore aggiunto raggiunge nell’anno scorso il 22,6%.

Per quanto riguarda il turismo, nel 2017, le terre di Siena accolgono turisti stranieri e italiani per complessivi 1,8 milioni di arrivi e 4,9 milioni di presenze in crescita su base annua rispettivamente dell’8,1% e del 5,8%. Purtroppo registra un calo del 14,1% la spesa dei visitatori stranieri che ammonta ai 379 milioni di euro, confermando una tendenza già riscontrata negli ultimi anni, mitigata dalla nuova vitalità del turismo nazionale che consente di portare il saldo della spesa del turismo internazionale a quota 302 milioni di euro in crescita su base annua del 5,9%.

Il tessuto imprenditoriale, al 31.12.2017, registra uno stock di imprese pari a 28.658 unità, inferiore di 319 unità rispetto al 2016. Calano gli imprenditori e continua la crescita dell’imprenditoria straniera che costituisce il 7,5% del totale. Le imprese giovani sono l’8,0%, contro una media regionale e nazionale rispettivamente dell’8,6% e del 9,7%. Aumenta di 0,2 punti percentuale l’incidenza delle donne imprenditrici, il cui contingente raggiunge le 14.780 unità, sul totale di 47.933 imprenditori.

Notizie interlocutorie arrivano dal fronte occupazionale. Gli occupati al 31.12.2017 sono 116.013, ben oltre al valore assoluto minimo di 110.982 toccato nel 2013. Aumentano il tasso di occupazione che risulta pari al 68% e il tasso di disoccupazione che passa dal 9,1% al 9,4%. La disoccupazione femminile torna a salire di 1,7 punti percentuale e quella maschile cala di 0,9 punti percentuale. La disoccupazione giovanile under 24 anni cala di 2,1 punti percentuale.  Una nota finale sul sistema creditizio locale: da un lato troviamo gli impieghi in flessione del 3,7% e dall’altro i depositi in aumento del 6,1%, accompagnati da una buona riduzione del rapporto tra sofferenze e impieghi (11,8%).

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