Espulso, rientra in Italia: clandestino serbo nei guai

Nuovo decreto di espulsione: accompagnato alla frontiera

E’ rientrato in Italia dopo meno di un mese dal suo allontanamento a seguito di espulsione del prefetto di Siena, con relativo decreto del questore, ma è stato beccato dalla Polizia di Stato durante un controllo. Così un cittadino serbo di 32 anni è stato denunciato e nuovamente espulso con accompagnamento alla frontiera. I poliziotti delle volanti della questura lo hanno infatti rintracciato a bordo di un’autovettura, che hanno fermato nella mattina di ieri durante il servizio di controllo del territorio. Alla richiesta dei documenti lo straniero ha esibito una patente di guida e a seguito dei primi accertamenti svolti è subito emerso il suo stato di clandestinità, dato che l’uomo uscito volontariamente dal territorio nazionale, a seguito di decreto di allontanamento del questore, lo scorso mese di dicembre non avrebbe dovuto rientrare nel nostro paese prima di 3 anni, così come previsto dalla legge.

I poliziotti, dopo averlo denunciato per il reato commesso, l’hanno quindi accompagnato in questura dai colleghi dell’ufficio immigrazione che hanno predisposto le pratiche amministrative per una nuova espulsione e, questa volta, il suo accompagnamento coatto. Emesso pertanto un nuovo provvedimento da parte del prefetto e il previsto decreto di accompagnamento del questore, con il nulla osta dell’autorità giudiziaria, lo straniero è stato scortato fino al posto di frontiera dell’aeroporto romano di Fiumicino da dove è stato imbarcato su un volo diretto in Serbia.

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