Doveva essere il giorno decisivo. Non lo sarà neppure questa volta. Il caso Esselunga di Siena registra un nuovo rinvio e allunga ancora i tempi di una vicenda giudiziaria che da due anni tiene fermo il supermercato di via Massetana Romana.
A determinare l’ennesimo slittamento è stato il deposito di una nuova consulenza tecnica da parte del pubblico ministero Siro De Flammineis. La difesa avrà quindi altro tempo per esaminare la documentazione e comprenderne contenuti e conseguenze nell’ambito del procedimento.
Il calendario adesso fissa due nuove date. Il 12 ottobre si tornerà in aula per le repliche, mentre bisognerà attendere il 19 ottobre per la decisione del gip sull’eventuale rinvio a giudizio dei sette indagati.
Si allunga così una vicenda che ha ormai assunto i contorni di una vera e propria odissea giudiziaria. Il supermercato di via Massetana Romana è sotto sequestro da circa due anni e il blocco ha avuto conseguenze pesanti anche sul fronte occupazionale, con circa 100 posti di lavoro andati in fumo.
Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di lottizzazione abusiva contestata dalla Procura, mentre il cantiere continua a rimanere sotto sequestro.
Ma a pesare sono ormai anche i tempi. Quello appena disposto è infatti almeno il quinto rinvio nell’arco di dodici mesi. Udienza dopo udienza, la decisione continua quindi a spostarsi in avanti su una questione che non riguarda soltanto il procedimento giudiziario, ma ha importanti ricadute economiche e occupazionali per Siena.
Dopo l’ennesimo slittamento, l’attesa riparte ancora una volta. Il 12 ottobre toccherà alle parti tornare in aula. Il 19 ottobre, salvo ulteriori rinvii, è attesa la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio.