Un nuovo inizio per l’ex stabilimento Beko. Sono partiti oggi i sopralluoghi nel sito di viale Toselli da parte delle aziende interessate al perimetro aziendale. Due i soggetti attesi a Siena: il primo si è presentato alle 15 di oggi, 4 giugno, mentre il secondo è atteso domani mattina alle 9. Tutto si svolge nel massimo riserbo, in virtù dell’accordo di riservatezza sottoscritto dalle aziende coinvolte.
A guidare i potenziali interessati all’interno dello stabilimento è Maurizio David Sberna, direttore delle relazioni esterne di Beko, che guarda con prudenza ma anche con fiducia al percorso di reindustrializzazione.
“Se me lo aveste chiesto un anno fa avrei detto che era dura”, ha spiegato Sberna. “Non ci saremmo magari aspettati di essere qui oggi così, per cui sono moderatamente ottimista di poter essere sulla strada giusta”.
Le manifestazioni di interesse, intanto, stanno proseguendo secondo il calendario previsto. “Come ci aspettavamo stanno arrivando e stanno andando avanti”, ha aggiunto Sberna. “Oggi abbiamo avuto questa visita, domani ne avremo un’altra. Sta andando avanti tutto secondo i piani che ci eravamo dati e anche secondo quello che abbiamo condiviso nel corso dell’ultimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
Sui nomi delle aziende resta però il massimo riserbo. “Al momento non possiamo fare nomi perché hanno firmato un accordo di riservatezza con noi”, ha chiarito Sberna. La fase attuale riguarda anche la verifica della compatibilità tra i progetti industriali e gli spazi disponibili nel sito. “Dopo la prima manifestazione di interesse sull’ipotesi industriale va verificato se questa è effettivamente concretizzabile all’interno del sedime industriale. Il 30 giugno scadrà il bando per la manifestazione di interesse sugli spazi immobiliari e tra luglio e settembre dovremmo cominciare ad avere qualche dettaglio di maggiore interesse sui soggetti che presenteranno, ci auguriamo, una manifestazione di interesse”.
Fuori dallo stabilimento, in occasione del sopralluogo, gli ex lavoratori sono tornati in presidio per seguire da vicino una vertenza che resta centrale per il futuro occupazionale del territorio. Attenzione e speranza sono le parole usate dai sindacati, che chiedono tempi certi e una soluzione capace di dare prospettiva all’intero perimetro dei lavoratori coinvolti.
“Ovviamente c’è attenzione e c’è speranza, soprattutto nei tempi”, ha detto Daniela Miniero, segretaria Fiom Cgil Siena. “Il fatto che oggi ci sia una visita, che dentro ci sia già Invitalia e che domani ci sia un’altra visita vuol dire che il percorso di reindustrializzazione sta cominciando a prendere forma. Non ci è dato svelare l’identità degli investitori, ma siamo fermamente convinti che in questo sito una forma di reindustrializzazione o un’attività industriale partirà”.
Per Massimo Martini, delegato Beko Uilm, quella di oggi rappresenta una tappa concreta. “È un primo passo importante perché è un atto vero e proprio, con la presenza fisica di potenziali reindustrializzatori. Iniziamo da oggi a costruire un percorso che ci copra l’intero perimetro, fatto da 299 lavoratori, di cui metà hanno già lasciato l’azienda e metà sono ancora agganciati a Beko”.
Sul futuro del sito torna anche il tema della qualità industriale degli eventuali investimenti. “Qui ci vuole impresa di qualità”, ha sottolineato Giuseppe Cesarano, segretario generale Fim Cisl. “Serve dare prospettiva a chi ha perso il lavoro e soprattutto ampliare sul nostro territorio un po’ di industria buona”.