Ex Beko Siena, i sindacati accolgono l’interesse di Leonardo: "È una giornata storica"

Favore e cautela dopo l’annuncio di Urso. Fim, Fiom e Uil chiedono chiarezza su produzioni, investimenti e recupero dei 299 posti di lavoro previsti dall’accordo

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Ex Beko Siena, i sindacati accolgono l’interesse di Leonardo: "È una giornata storica"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Una notizia accolta con favore, ma accompagnata dalla richiesta di conoscere il progetto industriale e le garanzie occupazionali. I sindacati senesi hanno commentato così l’interessamento di Leonardo alla reindustrializzazione dell’ex Beko di viale Toselli, comunicato dal ministro Adolfo Urso durante il tavolo a Roma.

“È una giornata storica al Ministero, perché, un po’ a sorpresa, il ministro ha dichiarato che Leonardo è interessata alla reindustrializzazione del sito di Siena”, ha dichiarato Massimo Martini, coordinatore della Uil Siena, presente all’incontro.

“Abbiamo accolto con favore questa notizia, ma allo stesso tempo manteniamo cautela, perché dobbiamo capire che tipo di intervento Leonardo è pronta a realizzare e quali produzioni intende portare avanti”, ha aggiunto Martini. “Da tempo sosteniamo che, per rilanciare una produzione a Siena, servisse un’azienda grande e strutturata come Leonardo”.

Un’apertura positiva anche da Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl Siena. “È ciò che auspicavamo”, ha affermato. “Il ministro Urso ha confermato che c’è un interessamento importante di Leonardo, che ha quindi dato la propria disponibilità a reindustrializzare il sito di Siena. È l’azienda che può dare una svolta alla Siena manifatturiera”.

“Si è parlato anche di altri soggetti interessati, ma a questo punto credo che il nome giusto sia Leonardo”, ha proseguito Cesarano, ricordando che “l’accordo prevede 299 lavoratori. Siena ha bisogno di un piano di sviluppo”.

La Fiom Cgil Toscana ha posto l’attenzione sulle attività da insediare e sulle dimensioni dell’investimento. “Vogliamo conoscere il tipo di produzioni che verranno realizzate nello stabilimento. Noi puntiamo naturalmente su attività duali, ma soprattutto su produzioni di natura civile da parte di Leonardo”, ha dichiarato il segretario Daniele Calosi.

“Vogliamo inoltre capire l’entità economica dell’operazione e gli investimenti previsti, purché tutto questo avvenga senza ridurre le attività produttive di Leonardo negli altri stabilimenti della Toscana”.

Resta centrale il nodo occupazionale. “Ministero, Leonardo e Beko dovranno garantire il ritorno al perimetro occupazionale precedente all’inizio della vertenza, che prevedeva 299 lavoratori. Oggi sono poco più di 140”, ha concluso Calosi, annunciando un prossimo incontro specifico sul sito senese con azienda, sindacati e Ministero.

Domani mattina, venerdì 9 ottobre, le organizzazioni sindacali incontreranno i lavoratori nel sito di viale Toselli per riferire quanto emerso dal tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.



Articoli correlati