Una luce in fondo al tunnel per l’ex fornace di Arbia. Dopo anni di aste deserte, ribassi e tentativi senza esito, per il grande complesso industriale nella frazione del Comune di Asciano è arrivata un’offerta da 630mila euro. Non è ancora una vendita conclusa, ma è il primo passaggio concreto dopo una lunga fase di stallo.
Sulla natura dell’offerta resta il massimo riserbo. Non trapelano né il nome del soggetto interessato né le intenzioni legate all’eventuale futuro dell’area. Il dato certo è che quella proposta ha riattivato la procedura: i 630mila euro non sono una nuova valutazione del bene, ma la cifra dell’offerta pervenuta, che diventa ora il prezzo base della vendita con possibilità di offerte migliorative.
Altri eventuali soggetti interessati potranno dunque rilanciare entro le 12 del 9 luglio. L’apertura delle buste è fissata per il giorno successivo, il 10 luglio.
Il salto rispetto al passato è evidente. L’ex fornace era partita nel 2022 da un valore di oltre 6,6 milioni di euro, poi sceso negli anni successivi fino ai 3,5 milioni del 2025. Oggi la cifra sul tavolo è 630mila euro: un ridimensionamento importante, che racconta quanto sia stato complesso arrivare a un interesse concreto per quell’area.
Per Arbia il passaggio ha comunque un valore che va oltre l’aspetto economico. L’ex fornace è da anni una presenza centrale nella frazione, un grande complesso industriale rimasto senza una funzione e in attesa di una prospettiva. Per questo l’offerta da 630mila euro assume un significato particolare: non chiude la partita, ma rimette in movimento una vicenda attesa da tempo.
La prudenza, però, resta necessaria. Fino all’aggiudicazione, al versamento del prezzo e al trasferimento del bene, la vendita non potrà considerarsi perfezionata. L’offerta da 630mila euro è quindi un passaggio importante, ma non ancora il punto finale della procedura.
Sul fondo resta anche un precedente che alimenta qualche speranza: quello dell’altra ex fornace Laterizi Arbia, a Castelnuovo Scalo, venduta all’Azienda Siderurgica Fiorentina e oggi al centro di un percorso di recupero e valorizzazione.
Per l’ex fornace di Arbia, invece, la risposta è ormai rinchiusa nelle buste. Il 10 luglio si capirà se l’offerta da 630mila euro sarà l’unica proposta arrivata o se qualcuno avrà deciso di spingersi oltre. In ogni caso, dopo anni di aste senza esito, quella data può segnare un primo punto di svolta. Lo spiraglio si è aperto: ora resta da capire se basterà davvero a portare l’ex fornace fuori dal tunnel.