Accanto alla valorizzazione culturale con l’iniziativa Cultura al Centro, andata in archivio questo weekend con oltre 500 presenze, la Fondazione Banca Centro sta sviluppando un altro progetto rivolto direttamente alle comunità: Facciamo Centro!, iniziativa che punta a sostenere le organizzazioni del Terzo settore attraverso il crowdfunding, la formazione e l’accompagnamento nella realizzazione delle campagne di raccolta fondi.
La prima presentazione del progetto ha già registrato una risposta significativa: 90 associazioni si sono collegate all’incontro online, mentre le richieste per accedere al percorso formativo hanno superato i posti inizialmente previsti.
“Siamo molto contenti perché abbiamo già un overbooking di richieste per avviare il percorso formativo – spiega Lorenzo Cantelli, segretario della Fondazione Banca Centro -. Con tutta probabilità decideremo anche di aumentare il numero delle associazioni che potranno partecipare alla formazione e poi a tutto il resto che porterà a finanziare importanti progetti sul territorio”.
Il progetto si avvale della collaborazione di Ginger Crowdfunding, realtà specializzata nel settore, e non si limita a un sostegno economico diretto. L’obiettivo è fornire alle associazioni strumenti e competenze per sviluppare campagne di raccolta fondi, coinvolgere nuovi sostenitori e rafforzare la propria capacità progettuale.
“Limitarlo al mero intervento economico di supporto è una cosa che facciamo da sempre. Questo, in realtà, vorremmo che si trasformasse in uno scalino ulteriore di formazione delle persone e di formazione anche agli strumenti che non ci devono spaventare”, sottolinea il segretario della Fondazione.
Il crowdfunding diventa così una leva aggiuntiva rispetto ai contributi tradizionali, capace di attivare la partecipazione dei cittadini e moltiplicare le risorse a disposizione delle realtà locali.
Cantelli evidenzia infine il valore del tessuto associativo: “Le associazioni del nostro territorio sono un’incredibile risorsa. Fanno tante cose che danno ai nostri territori non solo un posto sano dove vivere, ma anche tante opportunità per i giovani e per tutte le fasce d’età”.