Siena, fantocci impiccati al Liceo Galilei: la comunità studentesca si dissocia dall’azione di Blocco Studentesco

Il rappresentate d’Istituto: “Non è accettabile tollerare la violenza, il tema è delicato e ce ne stiamo occupando anche noi". A dissociarsi dall'accaduto anche i dirigenti scolastici del Liceo Galilei e dell'Istituto Sallustio Bandini.

Di Simona Sassetti | 12 Gennaio 2024 alle 16:32

Siena, fantocci impiccati al Liceo Galilei: la comunità studentesca si dissocia dall’azione di Blocco Studentesco

“La violenza deve stare lontana dalla nostra scuola, questi non sono i toni da tenere, appendere fantocci con cartelli come se fossero impiccati non è accettabile”. Si dissocia la comunità studentesca con quanto accaduto questa notte al Liceo Scientifico Galileo Galilei, a dirlo Matteo Pagliantini, rappresentante d’istituto del Liceo Galileo Galilei intervistato ai nostri microfoni: “La situazione è critica ma quanto fatto è inaccettabile. Hanno agito nell’ombra, senza metterci la faccia – sottolinea  Pagliantini -. All’interno della scuola nessuno tra gli studenti ha preso posizione prendendosi la responsabilità del gesto, quindi è stato un fulmine a ciel sereno. Non ce l’aspettavamo”. Questa mattina la scuola si è ritrovata uno striscione e tre fantocci impiccati in una rete con dei cartelli con affissi tre  nomi: Provincia, Comune e presidenza. L’azione è firmata Blocco Studentesco (movimento nato nel 2006 come emanazione di CasaPound) e già durante la mattinata sono stati tolti sia lo striscione sia i fantasmi.

Ma facciamo un passo indietro. Un’ala della scuola è completamente inutilizzabile insieme ad una delle due palestre da quasi dieci anni per “inagibilità strutturale” decretata a suo tempo dall’Amministrazione Provinciale di Siena. Con il passare degli anni e l’aumento del numero di studenti iscritti, anche per l’istituzione all’interno del liceo Scientifico dell’indirizzo del “Liceo Sportivo”, la situazione è diventata progressivamente insostenibile. “È inammissibile – si legge nel comunicato del Blocco Studentesco – che un liceo che ha all’interno un indirizzo all’educazione sportiva degli studenti costringa da ormai nove anni i ragazzi a svolgere l’attività motoria verso altri plessi. La situazione è maggiormente aggravata dallo stanziamento di circa 380mila euro da parte del ministero per la progettazione dell’opera che tuttavia non è mai partita”. Per il rappresentate d’istituto il problema restano i toni. “Non è rappresentando violenza che si risolvono le questioni – conclude Pagliantini -, anche noi ce ne stiamo occupando attraverso, però, il dialogo”.

Anche i dirigenti dell’Istituto Sallustio Bandini e del Liceo Scientifico si dissociano dall’azione di Blocco Studentesco attraverso una nota stampa: “In merito agli eventi occorsi  il Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sallustio Bandini” Prof. Alfredo Stefanelli e la Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” Prof.ssa Adele Patriarchi, congiuntamente con i Rappresentanti di Istituto degli Studenti di entrambe le scuole, si dissociano con forza dai contenuti, dalle modalità e dai toni dell’iniziativa messa in atto dall’organizzazione denominata “Blocco Studentesco” – si legge -. Lo striscione affisso nelle pertinenze delle due scuole risulta completamente estraneo allo spirito democratico, all’apertura, al dialogo e alla collaborazione che hanno sempre caratterizzato le relazioni fra le diverse componenti della comunità scolastica e i rapporti con le istituzioni locali. In particolare, i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto sottolineano che il dialogo con la presidenza è sempre stato sincero e trasparente. Sentono di poter garantire che le studentesse e gli studenti non potrebbero in alcun modo aderire a tale iniziativa. Invitano inoltre a risolvere problematiche del genere attraverso un impegno condiviso per creare un ambiente pacifico volto al benessere degli allievi”

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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