Fedelissimi: “Fallimento Robur ha un nome e cognome: Anna Durio e Federico Trani”

La Robur non si iscrive alla serie C: il commento dei tifosi

La Robur non si iscrive al campionato di C. Il commento dei Fedelissimi.

“Una notizia, per altro prevedibile, è che la Robur Siena non si è iscritta alla Lega Pro. Dopo appena sei anni, si dovrà ripartire dai dilettanti. Dietro a questa tragedia sportiva due sono i colpevoli: Anna Durio e Federico Trani, presidente e vice della Robur, che attraverso la Federico Immobiliare hanno gestito la società nel modo peggiore possibile, in modo padronale, senza una linea logica e sempre arroccati nel loro ristretto circolo. Nonostante non abbiano mai perso occasione per attaccare i tifosi “irriconoscenti”, nessun precedente proprietario può vantare un’accoglienza come quella riservata alla famiglia Durio-Trani, subito appoggiati dalla maggioranza dei tifosi,nonostante siano emersi fin da subito dei dubbi sulla gestione sportiva e sulle reali capacità di chi la portava avanti, ma guai a farglielo notare”.

“Tanti tifosi e noi per primi, hanno consegnato la loro fede nelle mani della Durio e del figlio con la speranza e la fiducia di aver trovato finalmente una guida sicura e hanno accompagnato la loro esperienza senese, almeno fino a qualche mese fa quando sono emersi inconfondibili segnali di sofferenza. Da quel momento la presidente si è totalmente isolata, ad eccezione di due interventi senza logica e per quanto stiamo vivendo pieni di bugie, inanellando un’impressionante serie di errori che ci hanno portato al punto in cui siamo arrivati”.

“Non andiamo a cercare altri colpevoli perché non ci sono, il secondo fallimento della Robur , stando ai fatti e non alle chiacchiere, ha un nome e un cognome: Anna Durio e Federico Trani.La cosa che fa male è che a questa famiglia arrivata da Recco sono state consegnate le chiavi della gloriosa Robur e la fede di migliaia di tifosi, quelli che il giovane Federico attaccava ad ogni piè sospinto, gli stessi che non gli hanno mai risposto per le rime, come avrebbe meritato, proprio per rispetto verso la mamma. Questo è un tradimento, un grande tradimento che farà male ancora per tanto tempo proprio perché è stata tradita la passione di tante persone.Torneremo ancora su questo argomento, ora è il momento di leccarsi le ferite e cercare di capire quale sarà il futuro della società, con la palla che passerà nelle mani del sindaco Luigi De Mossi, cui spetterà il gravoso compito di dare un futuro alla Robur 1904”.