Filippo Grassi (Confesercenti Toscana): “Solidarietà a ristoratori ed operatori turistici senesi. Abbattere tasse e tributi”

Le richieste per gli esercenti in crisi: "Non si può pensare di non abbattere tasse e tributi locali a chi non sta fatturando un euro e deve sostenere comunque spese vive per l’affitto del fondo, le utenze, il personale"

Filippo Grassi, Vice presidente Fiepet – confesercenti Toscana, Vice presidente assoturismo Toscana e Membro di giunta fiepet-Confesercenti nazionale, esprime la sua solidarietà a ristoratori ed esercenti senesi alle prese con le gravi difficoltà dovute alla crisi coronavirus e lancia le sue proposte.

“Piena e convinta solidarietà ai ristoratori e agli esercenti pubblici – ristoranti , bar , pub e discoteche su tutti, agli artigiani dei servizi ed a tutto il settore del Turismo in generale sono quelli che stanno pagando un prezzo altissimo dalla chiusura imposta dal Governo e sappiamo già che non ripartirà a breve – afferma – perciò responsabilmente chiediamo alcune cose semplici:non si può pensare di non abbattere tasse e tributi locali a chi non sta fatturando un euro e deve sostenere comunque spese vive per l’affitto del fondo, le utenze, il personale. Ho preso come riferimento il caso della Toscana dove tanti miei amici, colleghi e compaesani hanno ristoranti ,bar e lavorano nei settori del turismo, dello spettacolo, oppure cuochi, camerieri che con sacrificio e passione ci rendono orgogliosi e ricevono riconoscimenti dai migliori foodmagazine italiani e internazionali, senza tralasciare il costante apprezzamento dei clienti. Anche nella nostra Provincia e nella Città di Siena spesso ci si dimentica dei nostri esercenti, che danno lavoro e servizi. Uscire, andare a ballare , sedersi al tavolo di un bar o come avvicinarsi al bancone e ordinare sembrava così scontato. Ma che oggi non lo è più”.

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