Serviva un notaio per trovare un accordo tra le parti e così è stato nella “diatriba” politica per salire nel gradino più alto di Palazzo Sansedoni. Salvo colpi di scena dell’ultimora sarà Riccardo Coppini il futuro presidente della Fondazione Mps. La fumata bianca è attesa per domani pomeriggio quando tornerà a riunirsi la deputazione generale chiamata prima a votare il bilancio 2025 dell’ente e poi a designare la nuova deputazione amministratrice e, con essa, appunto, il presidente.
Dopo i mal di pancia su Pierluigi Fabrizi, Mauro Rosati e Dario Neri, sarebbe stato l’ultimo nome di una quaterna già nel taccuino di uno o una componente della deputazione generale ad esser risucito a trovare la sintesi. Quello appunto, del notaio senese Riccardo Coppini, 71 anni tra pochi giorni, professionista stimato e con una lunga esperienza e Capitano vittorioso della Contrada dell’Onda. A convincere tutti gli enti nominanti e i loro rappresentanti sarebbe stato il suo profilo super partes e poco riconducibile ad una chiara parte politica.
Insieme al nome di Coppini sul tavolo della deputazione Generale ci saranno anche quelli della prossima Deputazione Amministratrice. Due le conferme quasi certe, Monica Barbafiera (per lei pronto il rinnovo dell’incarico da vicepresidente) e Franco Vaselli. Due saranno le new entry. Una è un volto noto a Siena dopo aver ricoperto il ruolo di Prefetto dal 2012 al 2016 e risponde al nome di Renato Saccone. L’altra è invece conosciuta nel settore del volontariato ed è stata assessora alle politiche sociali del Comune di Poggibonsi: Filomena Convertito.