Nella seduta di oggi, giovedì 18 giugno, il Consiglio comunale di Siena ha approvato le modifiche allo statuto della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. L’atto, illustrato dal Sindaco Nicoletta Fabio, ha ricevuto ventisei voti favorevoli e un astenuto da parte dei ventisette consiglieri presenti.
La revisione, nata con l’obiettivo di superare alcune incongruenze, rafforzare la governance, favorire il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti ed enti pubblici e privati e consolidare il ruolo di polo culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale del Santa Maria della Scala, è frutto di un percorso di approfondimento e confronto nelle commissioni consiliari competenti. La nuova versione dello statuto conferma come la Fondazione, a partecipazione pubblica, sia costituita secondo il modello delle Fondazioni di partecipazione, ma ne definisce la natura come “ente di diritto privato in controllo pubblico, dotato di autonomia statutaria e gestionale” e ne stabilisce in maniera più puntuale missione, strumenti e assetto organizzativo.
Tra le principali novità, lo statuto stabilisce che la Fondazione “promuove, produce e ospita attività culturali, artistiche e di ricerca, sviluppando relazioni e collaborazioni a livello nazionale e internazionale”, “valorizza il Complesso del Santa Maria della Scala come luogo di relazione tra patrimonio storico e produzione culturale contemporanea, sostenendo anche la ricerca artistica e i linguaggi della creazione attuale”, “rafforza la capacità di attivare risorse attraverso partnership pubbliche e private, in una logica di sostenibilità e sviluppo”. Viene inoltre introdotta, tra le attività strumentali dell’ente, la “predisposizione e attuazione del piano strategico di sviluppo culturale” e si prevede espressamente la possibilità di “svolgere attività di fundraising anche al fine di ulteriormente allargare la platea dei soggetti, pubblici e privati, coinvolti nel perseguimento delle finalità di servizio pubblico e di utilità sociale legate alla valorizzazione del Complesso”.
Sul piano della partecipazione, il nuovo Statuto ribadisce la centralità del Socio unico fondatore Comune di Siena (cui spetta la nomina del Presidente e della maggioranza del CdA e del Comitato scientifico), dispone che i Soci sostenitori “partecipano alla vita della Fondazione attraverso forme di consultazione e coinvolgimento nelle attività culturali e progettuali”, mentre viene precisato che l’Assemblea generale “esercita le proprie attribuzioni nel rispetto dell’autonomia gestionale degli altri organi della Fondazione e non interviene nella gestione operativa, che è demandata agli organi esecutivi secondo le rispettive competenze”. Particolare attenzione è dedicata anche ai criteri di gestione e trasparenza. Lo Statuto sottolinea infatti che “la Fondazione nello svolgimento delle proprie attività si ispira ai principi di programmazione e sostenibilità degli interventi, di pubblicità degli atti e delle procedure, e adotta forme di controllo di gestione”.
Le modifiche approvate consentiranno alla Fondazione di operare attraverso un assetto più funzionale e adeguato alle sfide future, rafforzando il ruolo del Santa Maria della Scala come luogo di produzione culturale, ricerca, innovazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città di Siena.
Il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha sottolineato come la revisione dell’articolo 1 dello Statuto rappresenti uno degli aspetti più significativi dell’intervento approvato dal Consiglio comunale. “Con questa modifica – ha dichiarato il primo cittadino – viene definita con chiarezza la natura giuridica della Fondazione Santa Maria della Scala quale ente di diritto privato in controllo pubblico, superando elementi di ambiguità interpretativa e dotando la Fondazione di un quadro normativo più coerente con le sue funzioni e con gli obiettivi che è chiamata a perseguire. L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta un passaggio importante perché, anche attraverso una più chiara definizione delle funzioni e competenze dei diversi organi e del Direttore, consente di rafforzare gli strumenti di governance, garantire una gestione più efficace e favorire una maggiore capacità di programmazione e di attrazione di risorse, nel pieno rispetto delle finalità pubbliche affidate a una delle istituzioni culturali più rilevanti della nostra città”.