Francesco Piemontesi debutta a Siena: al Teatro dei Rozzi un recital tra Schubert e Liszt

Un viaggio romantico tra introspezione poetica e virtuosismo visionario

Di Simona Sassetti | 26 Gennaio 2026 alle 20:00

Francesco Piemontesi debutta a Siena: al Teatro dei Rozzi un recital tra Schubert e Liszt

La 103ª Stagione Micat in Vertice dell’Accademia Chigiana entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 21, al Teatro dei Rozzi, Francesco Piemontesi farà il suo debutto assoluto a Siena con un recital straordinario dedicato a due pilastri del Romanticismo, Franz Schubert e Franz Liszt.

Considerato tra i pianisti più autorevoli della scena internazionale e spesso indicato come erede spirituale di Alfred Brendel, Piemontesi è celebrato per un pianismo che unisce profondità intellettuale, chiarezza strutturale e un’intensa forza poetica. Il suo tocco magnetico e la sua capacità di trasformare la musica in esperienza vissuta lo rendono una presenza rara e preziosa nei grandi teatri del mondo.

Per il suo debutto senese, l’artista propone un programma di grande spessore artistico. Il concerto si apre con la Sonata in Sol maggiore D. 894 di Schubert, pubblicata come Fantasia: una pagina sospesa e luminosa, che Robert Schumann definì un vero e proprio “indovinello”. Qui il tempo musicale sembra dilatarsi, la melodia prende il sopravvento e la forma classica si trasfigura in uno spazio di ascolto interiore, tra le vette più alte del repertorio pianistico.

Nella seconda parte della serata, Piemontesi affronta Années de pèlerinage – Première année: Suisse di Liszt, uno dei cicli più celebri dell’Ottocento. Ispirata al viaggio svizzero del compositore, l’opera traduce paesaggi e stati d’animo in una musica di potente immaginazione teatrale: dai riflessi cristallini di Au bord d’une source alle tempeste sonore di Orage, fino alla tensione esistenziale di Vallée d’Obermann. Un percorso sonoro avvincente, in cui virtuosismo e profondità si fondono in un racconto capace di coinvolgere anche l’ascoltatore meno esperto.

Il rapporto di Piemontesi con Liszt è particolarmente profondo: la storica casa editrice G. Henle Verlag gli ha affidato la cura delle diteggiature delle Années de pèlerinage, consacrandolo come uno dei principali riferimenti internazionali per l’interpretazione del compositore ungherese.

Nato a Locarno nel 1983, Piemontesi è ospite regolare delle maggiori orchestre mondiali, dai Berliner Philharmoniker alla New York Philharmonic, e collabora con direttori come Antonio Pappano, Gianandrea Noseda e Zubin Mehta. La sua formazione, segnata dal lungo sodalizio con Alfred Brendel e dagli studi con Cécile Ousset, ha dato vita a un pianismo capace di coniugare rigore e naturalezza espressiva. Artista pluripremiato, è attualmente impegnato nell’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven alla Wigmore Hall di Londra.

Riconosciuto tra i maggiori interpreti viventi di Schubert e Liszt, Piemontesi ha raccolto ampi consensi anche in discografia, dalle Last Piano Sonatas di Schubert alle più recenti incisioni lisztiane. Il suo debutto senese si annuncia così come un evento imperdibile della stagione Chigiana.

Alle 20.30, prima del concerto, una guida all’ascolto accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere in programma, offrendo chiavi di lettura e spunti di approfondimento.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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