Fruendo ancora una vittoria: Corte d’appello di Roma annulla sentenza contraria

Corte d’Appello di Roma annulla sentenza contraria ai dipendenti Fruendo

Il 17 marzo scorso la Corte di Appello del Tribunale di Roma ha annullato la sentenza del dicembre 2014 che dava torto ai dipendenti Mps trasferiti in Fruendo. Lo riporta Il Cittadino On Line. Secondo il nuovo dispositivo risulta inefficace “la cessione (…) dei rapporti di lavoro operata con il contratto di cessione del ramo di azienda, stipulato tra Banca Monte dei Paschi di Siena spa e la società Fruendo srl stipulato il 30 dicembre 2013, e la conseguente prosecuzione del rapporto di lavoro di ciascuno degli appellanti” con la Banca Mps “ad ogni effetto di legge e di contratto, anche dopo il giorno 30 dicembre 2013”. Otto degli appellanti hanno risolto con una conciliazione in sede sindacale, gli altri hanno diritto a rientrare in Mps.

Mps e Fruendo sono stati condannati in solido al pagamento delle spese processuali per un importo complessivo di 25mila euro (per il primo grado) e 35mila per l’appello, oltre alle spese generali.

Il giorno successivo alla sentenza del tribunale di Siena (confermata in appello il 18 ottobre 2016) che dava ragione ai dipendenti Fruendo/Mps, la giudice Cangìa emetteva a Roma una sentenza opposta.

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