Furti negli alberghi, distraevano il personale e rubavano nelle camere dei turisti

Mentre lei distraeva il personale, lui entrava nelle camere dei turisti

Sono stati individuati e denunciati dalla Polizia un uomo e una donna, accusati di  furti negli alberghi, che molto probabilmente effettuavano sempre con la stessa metodologia. L’uomo e la donna entravano nella reception degli alberghi  insieme ad un cane nero di piccola taglia e, mentre lei, nel chiedere informazioni, distraeva il personale, l’altro si introduceva furtivamente nelle stanze e rubava beni dei turisti.

L’ultimo episodio risale a due giorni fa quando un cliente dell’Ostello della Gioventù, sito in questa via Fiorentina n. 89, nel rientrare in camera a tarda sera, ha notato che mancavano all’appello prodotti tecnologici, tra cui un tablet e un cellulare. L’uomo ha chiamato la Polizia e sul posto è sopraggiunta immediatamente una volante per un sopralluogo. Dalle immagini del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso  è emerso che, mentre la giovane si intratteneva nelle reception a parlare con una donna, l’altro entrava nel corridoio e poi usciva dal balcone di una camera.

I poliziotti hanno acquisito le immagini per le successive indagini. In effetti, dalle immagini, sebbene sfocate, si vedevano la sagome dei due giovani, con il particolare inconfondibile del piccolo cane nero al guinzaglio, entrare nella struttura e uscire dopo qualche minuto. Gli investigatori della Squadra Mobile, dopo aver visionato attentamente i filmanti e comparato profili di persone conosciute, hanno individuato un possibile sospettato, tale. B.M. classe 1998, cittadino italiano, soggetto già noto per i suoi trascorsi criminali e senza fissa dimora. E’ stata diramata una nota di rintraccio per gli equipaggi in servizio di controllo del territorio e, dopo assidue ricerche, la coppia è stata individuata nei  pressi della stazione ferroviaria, mentre portavano a spasso lo stesso cane della sera precedente. All’interno dello zaino del ragazzo è stato rinvenuto un tablet corrispondente a quello rubato. Una volta condotto in ufficio B.M. ha ammesso le sue responsabilità. E’ stato contattato il denunciante che, dopo aver visionato il tablet, lo ha riconosciuto come oggetto rubato la sera precedente, bene che gli è stato riconsegnato.

La coppia è stata denunciata alla Procura della Repubblica, ma sono in corso ulteriori indagini per appurare se possano essere responsabili di altri furti commessi con analoghe modalità.  Nei confronti del ragazzo il Questore di Siena, dott. Piccolotti Maurizio, ha avviato le procedura per l’adozione della misura di prevenzione del divieto di ritorno in città almeno per i prossimi tre anni.

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