Gestione rifiuti, Tucci attacca la maggioranza: "Il Campo largo oltre ad essere diviso non ha una strategia per la Toscana"

Il consigliere regionale senese di Fratelli d’Italia contesta la gestione del ciclo dei rifiuti e replica alla linea di Giani sulle divisioni interne

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Le divisioni sul ciclo dei rifiuti diventano terreno di scontro politico in Consiglio regionale. E mentre il presidente Eugenio Giani e i gruppi di maggioranza provano a ridimensionare le tensioni nella maggioranza, definendo fisiologiche le differenti posizioni emerse sull’ossicombustore di Peccioli, Fratelli d’Italia rilancia le critiche e accusa il Campo largo di non avere una strategia chiara per il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana. A intervenire è il consigliere regionale senese di FdI Enrico Tucci, che contesta la ricostruzione del presidente e rivendica il ruolo dell’opposizione nell’apertura del dibattito in aula.

«Giani, con la sua comunicazione che avevamo chiesto in merito alla spaccatura della maggioranza sull’ossicombustore di Peccioli, voleva assopire tutto, come il conte zio, dicendo: tutto a posto, sono fisiologiche differenziazioni in mezzo alla maggioranza – attacca Tucci -. Ma ha scatenato la nostra reazioni con sei risoluzioni collegate alla comunicazione del presidente che hanno di fatto aperto un dibattito sul ciclo dei rifiuti nella nostra amata Regione”.

Nel mirino c’è soprattutto la distanza tra la linea politica del Movimento 5 Stelle e AVS, storicamente legate alla strategia dei rifiuti zero, e le decisioni assunte in Giunta: “Da una parte c’è l’accordo 5 Stelle-Giani che parla di zero-waste e quindi di rifiuti zero, dall’altra c’è l’assessore dei 5 Stelle che vota, smentendo anni di loro narrazione”.

Ma per l’esponente di Fratelli d’Italia il problema va oltre le divisioni tra le forze politiche della maggioranza e riguarda la mancanza di una prospettiva condivisa: “Nel mezzo ci sono tutti i consiglieri regionali che non hanno la più pallida idea, parlo della maggioranza, di cosa accadrà dei rifiuti in questa regione. E questa è una cosa gravissima”.

La critica si concentra poi sulle differenze territoriali nella gestione dei rifiuti. Se, secondo Tucci, l’area vasta sud può contare sull’impianto di termovalorizzazione di San Zeno, nel territorio pisano e nell’area centrale resterebbero invece criticità irrisolte, in particolare sul fronte delle discariche: ” Perché da una parte abbiamo il nostro ambito territoriale sud che è autosufficiente perché abbiamo il termo valorizzatore di San Zeno, ma nell’area centro, nell’area pisana accadono cose inennarrabili, sono bombe biologiche le discariche che prima o poi potrebbero esplodere e tante altre questioni che andrebbero affrontate con cervello e lungimiranza”.

Un attacco politico diretto alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla capacità del Campo largo di trovare una sintesi su uno dei dossier più delicati per la Regione. Per Tucci, la questione non è soltanto la presenza di posizioni differenti nella maggioranza, ma l’assenza di una direzione condivisa sulle scelte necessarie a garantire una gestione sostenibile dei rifiuti in Toscana.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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