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Gran finale di Fuori Fuoco con “L’ordine delle cose”

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Domenica 12 agosto al Museo del Bosco di Orgia – Sovicille.  Il film sarà preceduto dall’ inaugurazione della mostra “Valige Digitali” e da un piccolo ristoro

La storia, raccontata dal regista Andrea Segre, narra di un alto funzionario del Ministero degli Interni e del suo incontro con Swada, una donna somala in fuga dalla Libia. Come tenere insieme la legge dello Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Il dilemma in cui si trova il protagonista de “L’ordine delle cose”, il film di Andrea Segre, che chiude la decima edizione di Fuori Fuoco, la rassegna di cinema italiano indipendente diretta da Giuseppe Gori Savellini, è indubbiamente attuale.

Sarà presentato – domenica 12 agosto alle 21.30 al Museo del Bosco di Orgia Sovicille – e preceduto dall’inaugurazione di una dei progetti speciali di questa edizione di Fuori Fuoco dedicata alla forma dei desideri: la mostra “Valige Ditigali” un percorso multisensoriale – visivo e sonoro – che ci restituisce meglio di ogni altra cosa il viaggio della vita di chi approda in Europa in cerca di condizioni di salvezza. Un progetto ideato e prodotto da Verso Laboratorio Interculturale con gli interventi di Daniela Neri, Giulio Aldinucci e Tommaso Sbriccoli (ore 19).

Il protagonista del film, Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. L’incontro con la donna determina in lui una sua crisi che si insinua sempre più pericolosa nell’ordine delle cose. La proiezione ad ingresso libero sarà preceduta dalla visione dal cortometraggio “Not one of Us” di Bill Jarcho, selezione della 24° Visionaria Film Festival.

Dopo la presentazione di “Valige digitali” Visionaria offrirà un piccolo ristoro ai presenti prima della proiezione serale.

Fuori Fuoco è un progetto di Visionaria, realizzato in collaborazione con: Comune di San Gimignano, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Sovicille, Estra, Polisportiva Vagliagli, Premio Mattador, Culture Attive, Campo e Controcampo e dal ristorante Il Feudo di San Gimignano.