Sabato pomeriggio il Teatro dei Rozzi ha registrato un grande successo di pubblico per Maze, lo spettacolo della compagnia UnterWasser inserito nel cartellone di Cercasogni. Una platea composta da bambini, ragazzi e famiglie ha accolto con entusiasmo un lavoro capace di parlare al cuore e all’immaginazione, dimostrando ancora una volta quanto il linguaggio del teatro visuale sappia dialogare con le nuove generazioni.
Maze ha conquistato per la sua forza poetica, per l’originalità del linguaggio scenico e per la capacità di raccontare una storia universale senza ricorrere alle parole, affidandosi invece alle immagini, alle ombre, alla musica e al movimento. Un’esperienza immersiva che ha trasformato il palcoscenico in un vero e proprio labirinto emotivo, nel quale ogni spettatore ha potuto riconoscere frammenti della propria storia.
Le immagini che scorrono sul grande schermo sono minuziose, dettagliate, delicate: piccole architetture, figure in movimento, paesaggi, volti, soglie, porte, scale, corpi che si trasformano. Tutto avviene a vista, senza artifici, e proprio per questo la magia risulta ancora più potente. È un teatro che mostra il proprio meccanismo, ma non ne svela il mistero. Il racconto attraversa le fasi dell’esistenza: l’infanzia, il gioco, i primi turbamenti, le fragilità, la malattia, l’amore, la rinascita. Una lunga immersione – simbolica e reale – conduce lo spettatore sott’acqua, in uno spazio dove le parole non servono più e restano solo immagini, suoni, sensazioni.
Il labirinto di Maze non è soltanto quello della protagonista, ma anche quello di chi guarda. Lo spettatore diventa parte del racconto, si riconosce in quelle soggettive, in quelle carrellate di luce, in quei frammenti di vita. È un teatro che non spiega, ma suggerisce; non racconta, ma evoca.
Al termine della serata, lunghi applausi hanno salutato le tre performer Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, premiando un lavoro raffinato, delicato e al tempo stesso potente, capace di parlare con grazia e profondità delle emozioni, dei passaggi della vita, della fragilità e della rinascita.
Un successo che conferma la forza di una proposta culturale di teatro contemporaneo per ragazzi, capace di mettere al centro i giovani e il loro sguardo sul mondo, all’interno della stagione Cercasogni, promossa dal Comune di Siena e realizzata da Straligut in collaborazione con i Teatri di Siena.
A sottolineare il valore e l’unicità di Maze è stato anche Fabrizio Trisciani, direttore artistico di Straligut Teatro e curatore della rassegna Cercasogni, che prima dell’inizio dello spettacolo ha voluto introdurre il pubblico a questa esperienza particolare: “Questo è uno spettacolo di immagini, di musica e di suoni. Sfruttando la tecnica del teatro delle ombre, la compagnia è riuscita a ricreare quasi un’idea di immersione, come se si andasse un po’ sott’acqua. E sott’acqua, effettivamente, non ci sono parole: ci sono immagini e ci sono rumori contenuti”. Trisciani ha poi espresso il desiderio che questo tipo di teatro possa raggiungere sempre più persone adolescenti: “Sarebbe bello, per il futuro, riuscire ad ampliare il nostro pubblico, la platea”.