Gsk conferma il piano produttivo: avanti solo con gli adiuvanti

La CGIL aveva proposto all'azienda di farsi carico della produzione dei vaccini anti Covid

La strategia non cambia: GSK rimane ancorata al piano iniziale ed è concentrata sulla produzione dell’adiuvante per il vaccino anti-Covid. La CGIL aveva proposto all’azienda inglese di farsi carico dei processi produttivi della sostanza immunizzante nel sito di Rosia, per ottemperare ai ritardi nella consegna dei vaccini stessi, ma GSK ha rispedito l’appello al mittente.

Per il colosso britannico, attualmente impegnato nella produzione dei vaccini anti-meningite e per contrastare il Fuoco di Sant’Antonio, sarebbe impossibile cambiare le linee produttive, che prevedono per l’appunto solo l’infialamento dell’audivante, un processo per altro costoso e che richiederebbe molto tempo. Tuttavia GSK è convinta che gli accordi presi, oltre a quello con Sanofi, permetteranno di avere quanto prima diversi vaccini disponibili. La CGIL aveva motivato la proposta anche con la possibilità di incrementare i posti di lavoro: tra Siena e Rosia l’azienda occupa in questo momento circa 2000 persone che potrebbero crescere quando la produzione dell’adiuvante entrerà a pieno regime