Idee e nuove progettualità per il post-emergenza: lettera aperta della RUS

La Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile comprende 74 università italiane, tra le quali anche l’Università per Stranieri di Siena

La RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile interviene con una lettera aperta nel dibattito delle idee e delle nuove progettualità da mettere in campo per affrontare il post-emergenza coronavirus.

“Oggi più che in passato”, si legge nella lettera, “le Università hanno il compito, e il dovere, di promuovere una cultura nuova, di essere da modello e da stimolo per i contesti sociali e territoriali, affinché tutti possano comprendere che la sostenibilità non è un “lusso” che coinvolge e impatta su pochi ma che può e deve divenire opportunità per la promozione umana e sociale, veicolo essenziale attraverso il quale possano essere perseguiti e garantiti a tutti diritti, capabilities, inclusione, futuro”.

La RUS è la prima esperienza di coordinamento e condivisione tra tutti gli Atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Ne fanno parte 74 università italiane, tra le quali anche l’Università per Stranieri di Siena.

Massimiliano Tabusi, delegato del Rettore nella Rete RUS, mette in luce il momento storico che stiamo attraversando:

“Dal punto di vista sociale, per la scala e la portata degli effetti sulle vite delle persone, l’emergenza del covid-19 è, per il mondo intero, l’evento con maggiore impatto dall’ultimo dopoguerra. Come la lettera aperta della Rete RUS sottolinea, si tratta di un bivio: si può imboccare la strada verso un modello sostenibile di sviluppo, oppure amplificare ulteriormente la fragilità di quello adottato da anni a livello globale. È una scelta che implicherà il ripensamento degli attuali “stili di vita, di produzione e di consumo” e che ci impegnerà, tutte e tutti, nei prossimi decenni. Per questo dev’essere una scelta consapevole e fondata su elementi culturali. Gli atenei possono e devono avere un importante ruolo mettendo a disposizione le loro competenze, le loro potenzialità e la loro capacità di essere “motori culturali” e di sviluppo; l’Università per Stranieri di Siena, che coltiva di pari passo la proiezione internazionale e le speciali e preziose radici culturali, anche in questo complesso momento è più attiva che mai nella prospettiva – per parafrasare il documento – di “abilitare le persone” al futuro che vorranno costruire.

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