Il 1° Dicembre test per l’HIV gratuiti per la Giornata Mondiale di lotta all’AIDS

Test gratuiti dalle 15 alle 20 al Santa Chiara Lab grazie alla collaborazione tra Università di Siena, Aou Senese e Arcigay

In occasione della Giornata Mondiale di lotta all’AIDS, sabato 1° dicembre, grazie alla collaborazione tra Azienda ospedaliero-universitaria Senese, Università di Siena e Arcigay, verranno effettuati test per HIV rapidi e gratuiti a tutte le persone interessate.

Medici e infermieri volontari dell’UOC Malattie Infettive dell’Aou Senese, diretta dal professor Andrea De Luca, effettueranno i test con risposta in 20 minuti presso il Santa Chiara Lab, in Via Valdimontone 1, a Siena, dalle 15 alle 20. Si terrà inoltre dalle 18 alle 20, sempre presso il Santa Chiara Lab, incontro dibattito sulla PREP, una nuova modalità di prevenzione farmacologia.

Il reparto senese è centro di eccellenza per la diagnosi, il monitoraggio ed il trattamento dell’infezione da HIV, sia per la qualità dei servizi sanitari, sia per le competenze medico-scientifiche presenti. Il centro coordina e partecipa alle maggiori ricerche nazionali ed internazionali sull’argomento.

«L’infezione da HIV – spiega De Luca – continua purtroppo a registrare una diffusione stabile, con 1,8 milioni di nuovi casi l’anno nel mondo. In Italia le cifre sono stabili da alcuni anni con 3500-4000 nuove diagnosi l’anno. La Toscana – prosegue De Luca – negli ultimi 9 anni, ha registrato un numero stabile di 270-350 nuovi casi l’anno. Nel 77% dei casi si tratta di individui di sesso maschile e la modalità di trasmissione prevalente è quella sessuale (86%). Negli ultimi 3 anni – aggiunge De Luca – sono in crescita le diagnosi tra individui ultracinquantenni, tra i quali prevale la trasmissione eterosessuale, e tra i giovani tra i 20 ed i 30 anni. In netto calo la trasmissione attraverso droghe per via iniettiva, che non supera ormai il 5% dei casi. Purtroppo le diagnosi sono spesso tardive – afferma De Luca – oltre il 50% fa il primo test per HIV quando le difese immunitarie sono già state ridotte dall’infezione e uno su cinque ha già l’AIDS conclamato al momento della diagnosi. Considerando che, mediamente, tra il contagio e la malattia conclamata, in assenza di terapia, trascorrono 8 anni, è evidente come in diversi casi, soggetti con infezione da HIV non sanno di averla per molti anni. Accedere precocemente al test diagnostico di HIV è quindi di importanza fondamentale perché la diagnosi ed il trattamento precoce – conclude De Luca – rendono possibile un’aspettativa di vita quasi identica a quella di persone senza infezione. Inoltre le persone in terapia stabile perdono la contagiosità, con evidente beneficio sulla qualità della vita e da un punto di vista di sanità pubblica».

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