Il Coro della Cattedrale di Siena per la Micat in Vertice: da Bach al Barocco napoletano

Al Teatro dei Rozzi il 2 aprile un viaggio tra Durante, Pergolesi e Bach diretto da Lorenzo Donati

Di Redazione | 31 Marzo 2026 alle 10:00

Il Coro della Cattedrale di Siena per la Micat in Vertice: da Bach al Barocco napoletano

Siena si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione concertistica. Nell’ambito della 103ª stagione “Micat in Vertice” dell’Accademia Musicale Chigiana, il 2 aprile alle ore 21.00 al Teatro dei Rozzi sarà protagonista il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto dal Maestro Lorenzo Donati.

Un concerto che si inserisce nel clima della Settimana Santa e che nasce dalla collaborazione tra Accademia Chigiana, Opera della Metropolitana di Siena e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino. Una sinergia che in pochi anni ha portato il coro a imporsi come una delle realtà più autorevoli del panorama corale internazionale.

Alla base di questo percorso, il rigore artistico di Donati, la tradizione liturgica della Cattedrale e il sostegno della Chigiana. Un progetto che ha raggiunto traguardi significativi, tra cui la collaborazione con Riccardo Muti, che ha diretto il coro in più occasioni, e la recente partecipazione al Concerto di Natale in Vaticano nel 2025.

Un programma di forte coerenza musicale

Il cuore della serata è un programma che mette in dialogo la scuola napoletana del Settecento e il genio contrappuntistico di Johann Sebastian Bach.

Non si tratta di un semplice accostamento stilistico, ma di un intreccio profondo: Bach studia e rielabora la musica italiana, fino a trasformarla. Il Christe eleison BWV 242 si innesta nel Kyrie di Francesco Durante, mentre il motetto Tilge, Höchster, meine Sünden BWV 1083 rappresenta la trascrizione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi.

Un dialogo tra polifonia tedesca e melodia napoletana, capace di restituire l’unità profonda della musica europea.

Il programma si apre con il Kyrie in Do minore di Durante, seguito dalle Litanie alla Beata Vergine e dal Magnificat. In chiusura, il capolavoro bachiano BWV 1083, in cui la scrittura di Pergolesi viene riletta con una nuova intensità espressiva.

Interpreti e guida all’ascolto

Accanto al coro, le voci soliste di Elisa Pasquini (soprano) e Caroline Voyat (mezzosoprano), insieme a un ensemble di archi e continuo.

A rendere ancora più significativa la serata, alle ore 20.30, sarà lo stesso Donati a guidare il pubblico in un incontro introduttivo, offrendo chiavi di lettura e approfondimenti sul programma.

Un’occasione per entrare nella musica con maggiore consapevolezza, in un’esperienza che va oltre il concerto e si configura come un vero percorso culturale.

Musica come esperienza viva

In prossimità della Settimana Santa, le pagine di Durante, Pergolesi e Bach assumono un significato ancora più profondo. Non semplice repertorio storico, ma musica viva, capace di parlare al presente con la stessa forza espressiva del passato.

Una serata che si annuncia come un viaggio nel cuore della grande tradizione europea, dove memoria, spiritualità e ricerca artistica si incontrano in un’unica esperienza.



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