Il mercato di Siena resta aperto, ma a fargli visita è solo l’amarezza

Poca affluenza questa mattina. "A questo punto ha più senso chiudere" spiegano gli ambulanti, che in un solo giorno hanno registrato forti perdite

“Oggi è andata malissimo, a questo punto penso abbia senso chiudere. Se la gente di fuori non può venire, quella di Siena è quella che è… la gente ha paura, non esce”. Questo il pensiero di un ambulante, uno dei tanti che come ogni mercoledì si è recato alla Lizza per allestire il proprio banco e vendere i propri prodotti. Un percorso anomalo quello di questa mattina tra le banchi del mercato. Il giorno uno di zona arancione ha portato alla luce una realtà certamente differente rispetto a quella dello scorso mercoledì. Lungo il percorso affluenza bassa, poco transito e veloce. “La chiusura dei comuni ha limitato molto la presenza degli avventori abituali – spiega un altro ambulante – I clienti vengono da tutta la provincia, ma anche dal grossetano e da fuori regione”.

Anche fra chi acquista c’è molto scetticismo. “Sarà forse l’ultimo mercoledì di mercato, penso che si vada verso un peggioramento, quindi sfrutto questa occasione finché posso – spiega una signora recatasi questa mattina al mercato per fare acquisti – Un po’ di timore c’è, ma tengo sempre la mascherina e utilizzo il gel disinfettante. Il problema dal mio punto di vista riguarda i controlli: anche nelle ultime settimane abbiamo visto assembramenti e nessuno che controllava, ci si sente presi veramente in giro”.

Il mercato si è tenuto regolarmente in quanto il Dpcm del 3 novembre per affrontare l’emergenza Covid non prevede, per le regioni in zona arancione, la chiusura dei mercati settimanali ma soltanto “manifestazioni, anche a carattere commerciale di natura fieristica come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale”, come si legge nella Faq del Governo. Il mercato settimanale sarà sospeso solo in caso di passaggio in zona rossa, anche se, già dalla prossima settimana, è possibile che in molti decidano di non recarsi con il proprio banco al mercato di Siena. “Non ci sono persone, non è l’affluenza normale – spiega la proprietaria di uno dei molti banchi di vendita – Non siamo contenti, in una sola giornata come questa registriamo una perdita di oltre il 50%, se non l’80%“.

Le regole al mercato sono state comunque rispettate. Pochi assembramenti in prossimità di alcune bancarelle, nonostante la poca affluenza gestiti dai vari volontari della Protezione Civile tra i quali anche Ezio Sabatini, coordinatore del volontariato di Protezione civile.

“Noi con le associazioni senesi di protezione civile facciamo una attività di prevenzione, ossia invitiamo le persone al mantenimento della distanza, mascherine e disinfezione delle mani – spiega Sabatini – Tutto dipende dal rapporto della curva epidemiologica. Gli imprenditori fanno i loro conti, è chiaro che trasferirsi a Siena ogni settimana ha dei costi, vedremo quale sarà la situazione la prossima settimana”.