Il Tesoro vende altro 12,5% di Mps Siena, Montigiani: "Cifra incasso non bassa, Giorgetti persegue unica soluzione possibile"

Il punto dell'esperto a Buongiorno Siena: "Unica soluzione vendere in modo sminuzzato al mercato in un momento ottimistico, ne approfitta perchè altrimenti non riuscirebbe ad allocare ad altri concorrenti bancari. Fusioni? Improbabili, precedenti nefasti"

Di Redazione | 28 Marzo 2024 alle 18:05

Il Tesoro vende altro 12,5% di Mps Siena, Montigiani: "Cifra incasso non bassa, Giorgetti persegue unica soluzione possibile"

Il Mef vende un altro pacchetto di azioni di banca Mps, il 12,5% e incassa 650 milioni, riducendo la quota dentro Montepaschi al 26,5%. A fare il punto della situazione a Buongiorno Siena è Maurizio Montigiani, di Associazione dipendenti azionisti Mps.

“Negli anni in diversi momenti il Tesoro ha versato 7 miliardi in ricapitalizzazioni precauzionali della banca, con le recenti vendite recupera circa 1,6 miliardi, che rappresenta il solo impegno dell’ultimo aumento di capitale – spiega – mancano adesso 5.4 miliardi, la quota residua del Tesoro del 26,5% e vale ad oggi 1,4 miliardi, quindi restano sempre 4 miliardi. L’assetto societario di Mps non cambia” sottolinea.

“La cifra di incasso è stata definita da qualcuno insufficiente? Profondamente sbagliato – evidenzia – il Tesoro è riuscito a vendere a una cifra più alta rispetto all’ultima volta, siamo vicini ai massimi storici del titolo”.

“Gli scenari futuri? No Unicredit, ne Bper – assicura Montigiani – il comportamento di Giorgetti è assennato, persegue l’unica soluzione possibile, vendere in modo sminuzzato al mercato in un momento ottimistico, approfitta di questo momento per vendere perchè altrimenti non riuscirebbe ad allocare ad altri concorrenti bancari, non è mai successo in Italia di fusioni tra banche, i precedenti sono nefasti” ricorda.



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