Ferrovie nel senese, Bezzini attacca il Governo: “Zero investimenti, territorio spaccato in due”

“Nord della provincia verso linee moderne, sud fermo all’Ottocento: danno enorme per Siena e il suo sviluppo”

Di Redazione | 3 Maggio 2026 alle 8:30

Ferrovie nel senese, Bezzini attacca il Governo: “Zero investimenti, territorio spaccato in due”

“Zero investimenti sulle ferrovie che interessano il territorio senese”. È un attacco frontale quello lanciato da Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che punta il dito contro il Governo parlando di una “responsabilità grave” destinata a pesare sul futuro infrastrutturale della provincia.

“Questa sarà una legislatura nazionale senza risorse per il sistema ferroviario senese – afferma Bezzini – un fatto gravissimo che blocca il percorso di modernizzazione avviato negli anni passati, quando il lavoro di squadra tra enti locali, Regione e parlamentari aveva portato a risultati concreti”.

Nel dettaglio, il consigliere regionale ricorda gli interventi già finanziati o in corso: dal raddoppio della tratta Certaldo-Poggibonsi agli interventi sulla linea Empoli-Siena-Chiusi, fino al raddoppio tra Empoli e Granaiolo e all’elettrificazione tra Empoli e Siena. Opere che, secondo Bezzini, porteranno entro cinque anni a una linea moderna e completamente a doppio binario tra Empoli e Poggibonsi.

Il nodo, però, resta tutto a sud. “È evidente la necessità di proseguire la modernizzazione verso Siena e Chiusi – sottolinea – a partire dal raddoppio tra Poggibonsi e Siena, fondamentale anche per decongestionare l’Autopalio. Questa doveva essere la legislatura decisiva, ma la destra non ha fatto niente”.

Da qui la denuncia più netta: “Si crea una frattura nel territorio. A nord di Poggibonsi una prospettiva con ferrovie moderne, a sud infrastrutture ferme a metà Ottocento. Un danno enorme per il sud della provincia e per Siena, che rischia di compromettere sviluppo e qualità della vita”.

Bezzini chiama in causa anche i rappresentanti locali: “Sorprende l’inerzia dell’onorevole Michelotti e dell’amministrazione comunale. Servirebbe una mobilitazione unitaria di istituzioni e forze sociali, anche raccogliendo le istanze del sindaco di Chiusi Gianluca Sonnini sul potenziamento dei servizi ferroviari”.

Infine, uno sguardo al ruolo della Regione: “Ho avuto confronti con il presidente Eugenio Giani e con l’assessore Stefano Baccelli, che hanno confermato la disponibilità della Regione Toscana a sostenere il percorso. Ma gli investimenti ferroviari spettano al Governo, al Ministero delle Infrastrutture e a RFI: adesso la destra locale batta un colpo nell’interesse del territorio”.



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