Inaugurata la nuova illuminazione del Museo Civico – LE FOTO

Esibizione del maestro Paolo Restani, presentazione di Philippe Daverio

Si è tenuta stasera, nella sala del mappamondo, l’inaugurazione della nuova illuminazione del Museo Civico, alla presenza del maestro Paolo Restani, che si è esibito al piano, e del critico Philippe Daverio che ha presentato il progetto. Che è a led modulabile capace di variare lo spettro lumioso opera per opera e durante le ore del giorno, ed è basato sul “Monza Method” che prende il nome dal primo intervento al quale è stato applicato, proprio a Monza nella Cappella Zavattari per i cicli pittorici dedicati alla Regina Teodolinda.

L’innovativo progetto è firmato da professionisti all’avanguardia nel settore che hanno realizzato lavori prestigiosi in tutto il mondo, tra questi: il Lighting Master Plan per i Giochi Olimpici di Pechino, l’illuminazione del circuito di Formula 1 di Shanghai, mostre e capolavori importanti in Italia (Tiziano, Lotto, Bellini, Palladio), il National Grand Theatre di Pechino. Si tratta dello Studio Consuline degli architetti Francesco Iannone e Serena Tellini, con l’ingegner Giovanni Antonio Albertin e Daniele Pessotto della società “Albertin & Company”. In Italia il Monza Method è stato applicato alla Galleria Carracci, a Palazzo Farnese e a Santa Maria Antiqua, nei Fori Imperiali, alle Scuderie del Quirinale a Roma. Adesso illuminerà la volta delle sale del Museo Civico di Siena a Palazzo Pubblico, tra i più importanti in Italia, che ospitano straordinari affreschi trecenteschi come la Maestà (recentemente sottoposta ad un importante lavoro di ripulitura) e il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini, il ciclo del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti.
Sul nuovo progetto illuminotecnico del Museo Civico, il Comune di Siena ha investito quasi 300mila euro, grazie da due finanziamenti provenienti dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo (Mibact) attraverso le linee di intervento previste per i siti Unesco e nel programma di “Siena Capitale Italiana della Cultura 2015”. L’intervento è stato realizzato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e rientra nell’ambito di una progettualità più ampia che riguarda l’intero Palazzo Pubblico, che già ha visto il restauro di parte del tetto per 300mila euro e lo stanziamento di quasi 500mila euro per la manutenzione delle finestre e dei portoni.