Terminata la prima fase del progetto “Musica in corsia”, composto da dieci appuntamenti musicali, iniziative di welfare culturale nell’ambito dell’umanizzazione delle cure. L’iniziativa dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, in collaborazione con il Conservatorio di Siena Rinaldo Franci, Istituto di Alta Formazione Musicale, ha visto esibirsi studenti e allievi nella sala d’attesa dell’Immunoterapia Oncologica, diretta dal professor Michele Maio, per i pazienti, i loro caregiver e per il personale del reparto.
La prima stagione di concerti, coordinata per il Conservatorio da Lucia Goretti, si è conclusa con l’esibizione del pianista Francesco Val Fellinni. Da marzo a giugno inoltre si sono alternati al pianoforte Federica Pasquarelli, Marta Ricciardi, Barbara Luzi e Linda Torrini, al saxofono Emma Nucci, Hanshuo Wang, Matteo Chiello, Livia Sorbera e Lorena Moretti, al flauto Aurora Ruspantini, Cao Can, Giorgio Baldazzi, Alice Famiani, Angela Vlaovic e Serge Amani Rossi, alla chitarra Aurora Periccioli, Niccolò Coverini e Andrea Manni, al violino Elisa Maria Redi e Keyla Maria Swami Burrini, al violoncello Davide Tortoro. La seconda stagione, e quindi la seconda parte del progetto, riprenderà in autunno.
«Ringrazio, a nome di tutto l’ospedale, il Conservatorio di Siena Rinaldo Franci – afferma il direttore generale dell’Aou Senese, Antonio Barretta – per il progetto “Musica in corsia”, ed i loro giovanissimi musicisti. L’arte della musica e della danza sono entrate a far parte della nostra quotidianità e rappresentano un riferimento fondamentale nei nostri progetti di umanizzazione delle cure, per i nostri pazienti e i loro caregiver. La sinergia con il Rinaldo Franci rientra nei protocolli di collaborazione che abbiamo sottoscritto negli scorsi mesi, ringrazio il Conservatorio anche per le agevolazioni per i corsi e gli spettacoli che ha messo in campo per il nostro personale».
«Esprimo piena soddisfazione per i risultati del protocollo firmato, – aggiunge Anna Carli, presidente del Conservatorio di Siena Rinaldo Franci -. Attraverso questa esperienza i nostri studenti vivono momenti di valore professionale e umano nell’ambito della Terza missione e del legame con il territorio».