Inaugurato il 777esimo Anno Accademico dell’Università di Siena

Sindaco Valentini: “Siena e la sua Università un binomio inscindibile”

Si è svolta stamattina all’Aula Magna del Rettorato, la rituale e sempre emozionante inaugurazione del nuovo anno accademico, il 777esimo dell’Università degli Studi di Siena. Presenti le autorità cittadine e corpo docenti, dopo la relazione del Magnifico Rettore Prof. Francesco Frati, e l’ntervento del Rappresentante degli studenti Giacomo Neri, di quello del Rappresentante del personale tecnico amministrativo dott. Franco Galardi, la prolusione è stata affidat al Prof. Maurizio Cotta, docente di Scienza politica del dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive con “Un’altra Europa è necessaria?”. Infine, la consegna del tocco ai nuovi professori e ricercatori di Ateneo.

“Molti di voi, io stesso – ha detto Frati – saranno rimasti colpiti dal numero particolare dell’anniversario che celebriamo quest’anno: 777 anni di una lunga storia di educazione, di ricerca e di cultura. La particolarità numerica, insignificante di per sé, aiuta però a focalizzarci sul lungo percorso che la nostra Istituzione ha compiuto attraverso i secoli, superando stravolgimenti politici, sociali, economici e persino bellici”

“C’è orgoglio per il prestigio dell’Ateneo e per lo straordinario recupero, sia finanziario che didattico dopo il decennio “orribile”, da poco trascorso – ha commentato il sindaco Valentini – L’incremento di matricole conferma l’attrazione dell’Università, mentre pervengono con continuità riconoscimenti di qualità da agenzie esterne qualificate. Nelle parole del rettore c’è anche la soddisfazione per la forte collaborazione col resto del mondo istituzionale ed in particolare col Comune per la condivisione di tanti progetti. Siena e la sua Università sono un binomio inscindibile, che proietta l’immagine positiva della nostra città in tutto il mondo. Ma oltre all’importanza per lo sviluppo culturale ed economico del territorio (Grosseto ed Arezzo compresi), il sapere universitario è un asset fondamentale per l’intero Paese, che purtroppo ha percentuali di iscritti e soprattutto di laureati largamente inferiore alla media europea. Come sempre il discorso del rettore è stato seguito dagli interventi di due rappresentanti della comunità studentesca e del personale non docente, che hanno ribadito il senso di appartenenza all’Ateneo sia pure lamentando difficoltà dovute alle ristrettezze economiche”

Durante la cerimonia inoltre il Principe delle Feriae Matricolarum Riccardo Mazzi ha consegnato al Magnifico Rettore Frati un cesto contente due marzapani e due fiaschi di vino. Questo gesto ricorda un’antica tradizione medievale degli studenti Senesi che celebravano così la propria laurea e che viene rievocata con piacere per suggellare il forte legame che lega i goliardi all’Università.

 

 

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