Inchiesta corruzione, i due dirigenti non rispondono alle domande del gip

Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Turillazzi ha comunicato al Consorzio Terrecablate (che controlla la srl Reti e Servizi) di voler rimettere il mandato a disposizione del socio

Inchiesta della Procura di Siena su presunti scambi di favori e reati di corruzione tra società a partecipazione pubblica, i due dirigenti di Fises e Terrecablate Reti e Servizi Srl, Davide Rossi e Marco Turillazzi sono comparsi questa mattina di fronte al gip Alessandro Buccino Grimaldi per l’interrogatorio di garanzia, scegliendo di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice. Una scelta tecnica motivata dei difensori di Turillazzi – gli avvocati Fabio e Giulio Pisillo – dall’ingentissima mole di atti prodotta dall’inchiesta e il poco tempo avuto a disposizione per analizzarla. Entrambe le difese – il dg di Fises Rossi è assistito da Enrico e Lorenzo De Martino – valuteranno ora se opporsi alla misura cautelare personale applicata ai due dirigenti, che prevede l’interdizione per 2 mesi dalle cariche lavorative, visti i tempi non brevi per la fissazione dell’appello.

Nel frattempo, l’amministratore unico Turillazzi ha comunicato al Consorzio Terrecablate (che controlla la srl Reti e Servizi) di voler rimettere il mandato a disposizione del socio, una scelta, spiegano i suoi legali, fatta con spirito di servizio e nella consapevolezza della totale estraneità da ogni reato penale contestatogli.

C.C