Incidente sul quad a Rapolano, i magistrati dispongono l’autopsia della vittima

Si cerca di capire se la morte del farmacista 65enne di Camucia è stata causata da un’errata manovra del mezzo o da un’improvviso malore. L’amico se l’è cavata con 30 giorni di prognosi

Non si è ancora chiuso il caso dell’incidente sul quad avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato ad Armaiolo, nelle vicinanze di Rapolano Terme, che ha provocato la morte di Alfredo Bianchi, farmacista 65enne di Camucia.

La dinamica del sinistro, avvenuto nella profondità dei boschi in una zona prediletta dai praticanti di quad, che qui si dilettano in numerosi corsi ed escursioni, è ancora al vaglio dei magistrati, che vogliono vederci chiaro e capire se la morte di Bianchi, caduto per 15 metri in un burrone, è stata originata da un’errata manovra su un sentiero, come inizialmente ipotizzato, o da un malore improvviso: per fugare ogni dubbio, è stata predisposta infatti l’autopsia sul corpo dell’uomo.

Corpo il cui rinvenimento dalla scarpata è stato particolarmente difficoltoso da parte dei Vigili del Fuoco, che hanno dovuto attrezzare i tecnici del Saf, Nucleo Alpino Fluviale per aprire, con una ruspa, un varco a valle. Anche il recupero del quad, effettuato ieri, ha creato diversi grattacapi al carro attrezzi, sempre causa l’inaccessibilità dell’area.

Sta meglio invece l’amico della vittima, Patrizio, che l’è cavata con una prognosi di 30 giorni e alcuni traumi: i due avevano affittato il quad da una ditta specializzata della zona, e avevano intenzione di passare una tranquilla domenica nell’area di Armaiolo per fare delle foto della natura in cui erano immersi.

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