Influenza verso il picco, Tumbarello: "Quest’anno i sintomi durano un po' di più"

La durata maggiore della sindrome influenzale è dovuta probabilmente alla presenza di una 'miscela' di virus che ci sono quest'anno

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La stagione influenzale si avvia verso il suo picco. Molti i casi già registrati, anche se i numeri dovrebbero crescere nel mese di gennaio. L’influenza per ora non sembra comunque aver colpito maggiormente rispetto agli altri anni e non mostra sintomi particolari, ma la durata è maggiore anche per la presenza di una ‘miscela’ di virus.

“L’influenza è una malattia che ha una forte stagionalità – ha detto a Siena Tv il professor Mario Tumbarello, Direttore UOC Malattie Infettive e Tropicali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese – questo significa che è maggiormente presente nel periodo tra fine novembre e fine marzo. Siamo quindi più o meno a metà strada. Normalmente il picco di influenza arriva nel mese di gennaio può essere determinato con certezza solo a posteriori. L’influenza di quest’anno non ha caratteristiche particolari, i sintomi sono quelli che ben conosciamo: febbre, sintomi delle alte vie respiratorie, raffreddore, tosse anche persistente, dolori osteoarticolari, stanchezza. Quello che forse è un po’diverso dagli anni passati è che tende a durare un po’ di più. Normalmente si esce dalla sindrome influenzale in quattro-cinque giorni, quest’anno si arriva anche ad una settimana e questo può dipendere anche dalla miscela di virus che ci sono”.

I numeri degli accessi al pronto soccorso delle Scotte sono in crescita, soprattutto per le persone fragili ed anziane.



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