Insegnanti precari senesi protestano a Firenze: “A queste condizioni non torniamo in classe”

I docenti del direttivo precari della scuola della Regione Toscana hanno protestato col Governo per le recenti disposizioni in materia di precariato scolastico

Gli insegnanti del direttivo precari della scuola della Regione Toscana scendono in piazza, per chiedere garanzie e certezze su graduatorie e assunzioni in vista del ritorno nelle classi. Oggi a Firenze, in via de’Martelli, i docenti hanno protestato col Governo per le recenti disposizioni in materia di precariato scolastico.

Gli insegnanti – c’era una nutrita rappresentanza di Siena, guidata da Manola Terzani, insegnante precaria alla scuola media di Radicondoli – hanno chiesto durante il sit in la revisione radicale della bozza della graduatoria provinciale, l’immissione in ruolo per titoli e servizi per i precari storici in vista del prossimo anno scolastico, la creazione di percorsi abilitanti a cadenza regolari per tutti, con corsia preferenziale ad esaurimento per chi raggiunge 36 mesi di servizio. Assunzione diretta dei docenti che si sono specializzati sul sostegno durante il IV ciclo TFA, maggiori investimenti nella scuola, aumento organico docenti e At, necessità di interventi nell’edilizia scolastica.

“Non ci stiamo a tornare in classe in queste condizioni” è il grido di protesta “diciamo no al concorso straordinario – hanno ribadito gli insegnanti – ci opponiamo fermamente alla bozza divulgata, no valuta il merito nè l’esperienza maturata in classe, nè snellisce la procedura bensì allunga i tempi di assunzione. E diciamo no alle graduatorie provinciali, la tabella dei titoli e servizi deve rimanere inalterata rispetto a quella del 2017, e no all’accorpamento delle classi: desideriamo lavorare in sicurezza con i nostri alunni e alunne”.