Un presente che cambia troppo in fretta per essere compreso fino in fondo, e un futuro che incombe con equilibri sempre più fragili. È dentro questa lettura del presente che si inserisce il libro di Daniele Magrini “Intelligenza artificiale e dazi. La guerra fredda di Trump all’Unione Europea”, presentato alla Biblioteca Comunale degli Intronati, nel cuore della città.
Un’opera che, come sottolinea l’editore di Effigi Mario Papalini, non guarda solo all’attualità ma prova a leggere ciò che sta per accadere. “È quello che viviamo oggi, tutti i giorni – spiega – ma con equilibri che non sono più quelli del passato. C’è il rischio di cambiamenti continui, perché non ci sono più appigli istituzionali forti come una volta”.
Un libro, quindi, che sfida anche il tempo della cronaca. “Potrebbe sembrare superato prima ancora di uscire – aggiunge Papalini – invece Magrini pone questioni che riguardano i prossimi dieci anni. Sono temi su cui non siamo abituati a riflettere, ma che ormai fanno parte della realtà. Non appartengono più al mondo fantasy o alla narrazione giornalistica, sono fatti concreti di cui dobbiamo renderci conto”.
Al centro del volume c’è il rapporto tra politica e tecnologia, con l’intelligenza artificiale diventata terreno di scontro globale. “È il mio terzo libro su questo tema – racconta Magrini – ma questo è più incentrato sulle lotte di potere che stanno dietro all’intelligenza artificiale, con questa connessione tra Donald Trump e le grandi Big Tech”.
Una contrapposizione netta tra modelli diversi. “La parola d’ordine che viene dall’America è deregolamentazione – spiega – mentre l’Unione Europea va nella direzione opposta: regole, norme, diritti e valori”.
E sullo sfondo si muove la Cina, terzo protagonista della competizione globale: “Ha un’intelligenza artificiale di Stato ed è molto avanti. Trump ha paura di questo e vuole azzerare le regole europee per trasformare l’Occidente in una grande area senza vincoli”.
Uno scenario che, nelle parole dell’autore, assume contorni ancora più netti: “Per lui (Trump) è l’Occidente contro l’Occidente, per fare dell’Europa una sorta di colonia dal punto di vista dell’escalation tecnologica”.
Un quadro complesso e in rapido mutamento, ma che, come emerso durante la presentazione senese, non può più essere ignorato. Perché la partita sull’intelligenza artificiale, tra politica, economia e diritti, è già entrata nella vita quotidiana di tutti.
