Intelligenza artificiale, Paolo Benanti ospite a "La Terrazza" di San Casciano dei Bagni

Il francescano, teologo ed esperto di etica delle tecnologie dialogherà con Maria Antonietta Calabrò sui temi dell’IA, della democrazia, del potere degli algoritmi e delle nuove sfide dell’informazione, presentando anche il suo ultimo libro “La nuova logica del dominio”

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L’intelligenza artificiale è ormai entrata nelle nostre vite. Decide cosa leggiamo, influenza il dibattito pubblico, orienta consumi, lavoro e informazione. Ma chi governa realmente questa trasformazione? E quali conseguenze avrà sulla democrazia, sulla libertà e sugli equilibri del potere?

Sono le domande al centro di uno degli appuntamenti di punta della decima edizione de “La Terrazza”, la rassegna che ogni estate porta a San Casciano dei Bagni alcuni dei protagonisti del dibattito nazionale.

Domenica 2 agosto, in Piazza della Repubblica, alle ore 18.30, sarà ospite Paolo Benanti, francescano, teologo, docente di Etica delle tecnologie, membro dell’High-Level Advisory Body on Artificial Intelligence delle Nazioni Unite e tra le personalità più autorevoli a livello internazionale sul rapporto tra intelligenza artificiale, etica e società.

L’incontro si svolgerà in una data particolarmente significativa.

Proprio dal 2 agosto diventeranno infatti applicabili nell’Unione europea i nuovi obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act. I fornitori di sistemi di intelligenza artificiale dovranno informare gli utenti quando interagiscono con una macchina e rendere riconoscibili i contenuti generati o manipolati dall’IA, mentre specifici obblighi riguarderanno deepfake, sistemi di riconoscimento delle emozioni e testi prodotti artificialmente su questioni di interesse pubblico. In vista della scadenza, la Commissione europea ha presentato le linee guida destinate ad accompagnare fornitori e organizzazioni nell’applicazione delle nuove regole.

In un commento sull’enciclica di Leone XIV, “Magnifica Humanitas”, pubblicato sul “Wall Street Journal” con il titolo “What the Tech Gods Should Learn From the Church” il 29 maggio 2026, Benanti ha sottolineato che, mentre l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui miliardi di persone ricevono e valutano le informazioni, la Chiesa si trova di fronte a una nuova missione: aiutare le persone a comprendere che cosa meriti di essere creduto. Anche i “tech gods”, secondo Benanti, possono imparare dalla Chiesa il valore dell’autorità morale, della responsabilità e del discernimento di ciò che è vero e buono.

Nel corso dell’incontro, condotto dalla giornalista Maria Antonietta Calabrò, Benanti presenterà anche il suo ultimo libro, “La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana”, pubblicato da Editori Laterza, un saggio che affronta uno dei cambiamenti più profondi del nostro tempo: il progressivo spostamento del potere dalle istituzioni tradizionali ai sistemi computazionali, agli algoritmi e alle grandi piattaforme digitali, capaci di orientare decisioni, comportamenti e accesso alle informazioni.

Una riflessione che assume particolare rilevanza proprio mentre l’Europa traduce in regole concrete i principi di trasparenza e responsabilità dell’intelligenza artificiale e mentre il dibattito sull’impatto delle nuove tecnologie coinvolge sempre più da vicino politica, economia, informazione e diritti dei cittadini.

 



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