Una passeggiata attraverso la Val d’Orcia per parlare di cambiamento climatico, salute, ambiente e futuro del territorio. Ma anche un’occasione per confrontarsi direttamente con i cittadini e capire quanto sia forte la volontà di partecipare alle scelte che riguardano la transizione ecologica. È quanto emerso dalla Passeggiata d’autore da San Quirico d’Orcia a Bagno Vignoni, organizzata nell’ambito della XVII edizione de I Colori del Libro, la rassegna promossa dal Comune di San Quirico d’Orcia con il coordinamento di toscanalibri.it. A guidare i partecipanti è stato il professore di Chimica dell’Ambiente UniSi Simone Bastianoni, nonché presidente dell’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality Siena.
Un percorso lungo l’antico tracciato della Via Francigena che è diventato un vero e proprio viaggio nella relazione tra uomo, natura, clima e salute. E proprio al termine della camminata Bastianoni ha tracciato un bilancio dell’esperienza, definendola particolarmente positiva.
“È stata un’esperienza veramente bella, sia perché io questo percorso ancora, confesso, non l’avevo mai fatto e invece consiglio veramente a tutti di farlo, una giornata come oggi poi con questo sole d’anticiclone delle Azzorre che è veramente meraviglioso- racconta Bastianoni -. E sì, c’è stata una grandissima partecipazione, mi sono state fatte milioni di domande, credo di non essermi zittito mai praticamente per tutta la strada e, contrariamente alla mia indole, ma devo dire che la partecipazione è stata particolarmente interessante per i feedback che mi sono arrivati”.
Ed è proprio nelle domande e nelle osservazioni dei partecipanti che il ricercatore ha individuato un segnale particolarmente significativo: la volontà dei cittadini di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la transizione: “Le persone cercano di partecipare, vogliono partecipare, vogliono partecipare alle decisioni, vogliono essere coinvolte nella transizione perché capiscono che è un’opportunità per loro e invece spesso e volentieri la questione viene trattata come una contrapposizione fra magari uno speculatore e qualcuno che subisce la speculazione e questo non va mai bene. Torno a casa molto ottimista“.

Un ottimismo che nasce dunque dalla percezione di una comunità che non vuole limitarsi a subire i cambiamenti, ma chiede di poter contribuire alle scelte sul proprio presente e sul proprio futuro. Per Bastianoni, infatti, la partecipazione dei cittadini deve essere accompagnata dalla capacità di mettere in comunicazione mondi diversi: la politica, la ricerca scientifica e la società. È questo, secondo il ricercatore, uno dei passaggi decisivi per affrontare una transizione che considera ormai necessaria.
“Questa è la cosa più importante perché la transizione è necessaria ma passa attraverso il dialogo fra politica, scienza e cittadini – spiega il presidente dell’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality di Siena -. Noi dobbiamo cercare di farci capire meglio possibile, la politica deve cercare di sfruttare le occasioni che hanno e dialogare con i cittadini, sulla base di fatti e non sulla base di ideologie che possono essere favorevoli o contrari in modo aprioristico su qualunque cosa”.

Il messaggio emerso dalla passeggiata è quindi quello di una transizione che non può essere affrontata soltanto attraverso contrapposizioni o posizioni precostituite, ma attraverso la conoscenza e il confronto. La Val d’Orcia, con il suo paesaggio e il suo patrimonio naturale, è diventata per un giorno un luogo privilegiato per affrontare questi temi direttamente sul territorio. Una riflessione che si lega anche alla storia ambientale della provincia di Siena, primo territorio in Europa ad aver certificato la propria neutralità carbonica, e al lavoro dell’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality Siena. Ma soprattutto un’occasione per riportare il tema del cambiamento climatico dalla dimensione astratta a quella concreta delle comunità, delle persone e delle scelte che dovranno essere compiute nei prossimi anni.
