Italia esclusa dai dazi Usa sul vino, i produttori senesi tirano un sospiro di sollievo

Sono stati mesi di forte apprensione, a rischio c'era il mercato americano asset fondamentale per l'export

Sospiro di sollievo per i produttori vinicoli senesi e toscani: gli Usa hanno modificato i dazi inizialmente paventati al 100%, che non colpiranno più le etichette di pregio nostrane. Grazie a un importante lavoro diplomatico è stato scongiurato quello che poteva rivelarsi una contingenza catastrofica per un settore portante dell’economia locale e non solo, visti i numeri dell’export verso gli Stati Uniti e il numero di persone impiegate nella filiera della commercializzazione.

“Possiamo tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di apprensione – è quanto dichiarato da Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti che commenta così la notizia sulle modifiche dei dazi Usa che non hanno coinvolto i prodotti italiani – Siamo grati al governo americano e alle nostre istituzioni per il gioco di squadra che ha permesso di escludere l’Italia dai Paesi colpiti dai dazi”.

“Il mercato americano resta per noi punto di riferimento e asset fondamentale per il nostro export. Un Paese che negli ultimi decenni ha incrementato l’interesse e l’apprezzamento verso i nostri prodotti. Questa notizia ci fa riprendere la nostra attività con maggiore serenità, pronti a investire ancora di più”.

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