Italia in Comune e Volt: “Metodo nomine Fondazione, nulla è cambiato rispetto al passato”

La presa di posizione della sezione comunale (Siena) di Italia in Comune e la sezione senese di VOLT

Comunicato congiunto della sezione comunale (Siena) di Italia in Comune e la sezione senese di VOLT in riferimento alle nomine in Fondazione Mps:

“Da sempre in Città le nomine in Fondazione MPS suscitano grande interesse, soprattutto quelle designate dal Sindaco, visto che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo data l’assenza di vincolo di mandato per i nominati) rappresentare le intenzioni di indirizzo strategico per il territorio del governo cittadino e che, di fatto, esplicitano dinamiche, interessi e relazioni in corso, dimenticando del tutto, a quanto pare, quella parte di Città che si è battuta, anche in sede giudiziaria, per difendere gli interessi cittadini.Condividiamo i comunicati già usciti su questo tema a firma di Per Siena, Pietraserena, Sena Civitas e condividiamo la proposta di Idee in Comune sul metodo, trasparente e partecipato, per giungere alle varie nomine nel solo interesse comunitario.Anche in questo caso nulla è cambiato rispetto al passato e alle logore, distorte logiche utilizzate”.

“Da sempre si assiste al chiacchiericcio intorno agli accordi tra partiti o gruppi politici per sponsorizzare ora l’uno ora l’altro, con logiche non di rado poco argomentate, soprattutto pubblicamente. Spesso non si conoscono nemmeno tutti nomi (e neanche i curricula) di coloro di cui il Comune ha ricevuto la candidatura a sottoporsi al vaglio della decisione del Sindaco, che, designa i suoi prescelti, comunicandolo poi agli organi di informazione.Da cittadini vogliamo comunque esprimere la delusione per il continuare a non coinvolgere la cittadinanza, messa troppo spesso ai margini nel dibattito pubblico e di fronte ai fatti compiuti.Continuiamo a rimarcare una scarsa propensione di questa Amministrazione ai temi della partecipazione collettiva e al coinvolgimento della comunità, nel suo insieme, alle scelte strategiche della Città.Auspichiamo che i prescelti sappiano trovare il modo di comunicare e rendere conto delle proprie attività tutta la cittadinanza interessata, non “chiudendosi nel palazzo”, ma favorendo il confronto, l’ascolto e la partecipazione. I cittadini devono essere messi a conoscenza sulle iniziative intraprese, gli obbiettivi prefissati e la loro corrispondenza con gli effettivi risultati ottenuti”.

“Oggi più che mai, infatti, la Fondazione MPS, vista la delicata situazione economica, e nonostante le vicende che la legano, almeno in parte, ai destini della Banca, può comunque svolgere un importante ruolo nello sviluppo e nel futuro della Città, sia per quanto riguarda gli aspetti economici che per quel che riguarda la tenuta del sistema di welfare.E’ pertanto necessario gestire le risorse disponibili in maniera tale da creare effettivo plusvalore e “mettere fieno in cascina” per il futuro, dando massima trasparenza alle scelte effettuate e consentendo effettivi e riscontrabili metodi di monitoraggio sui finanziamenti e le erogazioni fatte, affinché sia scongiurato qualsiasi tipo di spreco, abuso o utilizzo, che non risulti effettivamente utile”.

“La Città, infatti, ha bisogno di un indirizzo coeso e condiviso, capace di non lasciare indietro nessuno, senza alimentare alcun tipo di privilegio o discriminazione, in un’idea di sviluppo che sappia andare oltre vecchie logiche, rendite di posizione e appartenenze”.