Aumento biglietti Tpl, la contromossa di Giani: osservatorio regionale e bonus abbonamenti contro i rincari

Giani: "Autolinee Toscane dovrà rispondere dei disservizi"

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Dopo le polemiche sull’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale in Toscana, il presidente della Regione Eugenio Giani prova a rilanciare mettendo sul tavolo un nuovo pacchetto di misure per contenere l’impatto dei rincari e rafforzare il controllo sul servizio offerto da Autolinee Toscane. Due i pilastri dell’intervento: la nascita di un osservatorio regionale permanente sul Tpl e l’introduzione di un bonus minus abbonamenti, uno strumento pensato per alleggerire il costo degli abbonamenti per pendolari e utenti abituali.

Giani chiarisce innanzitutto che l’aumento delle tariffe non nasce da una scelta politica autonoma della Regione, ma da precisi vincoli contrattuali. “Ci troviamo di fronte a un adempimento contrattuale, non a una decisione di libera volontà da parte della Regione – sottolinea il governatore -, l’adeguamento tariffario è previsto dal contratto di servizio con il gestore”.

Il presidente, tuttavia, riconosce la necessità di intervenire per proteggere le fasce di utenti più esposte ai rincari. La priorità, spiega, sarà tutelare chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico: “Abbiamo convenuto in quello che io ho definito un calmieramento degli abbonamenti – afferma Giani -. L’attenzione di Comuni e Province si è concentrata sulla salvaguardia di coloro che sono fidelizzati con il trasporto pubblico, come pendolari e utenti abituali. Se si tratta di fare uno sforzo ulteriore, lavoriamo proprio sugli abbonamenti trimestrali e annuali”.

Da qui nasce la proposta del cosiddetto “bonus minus abbonamenti”, una misura che potrebbe valere tra i 5 e gli 8 milioni di euro e che la Regione punta a erogare direttamente ai cittadini sotto forma di rimborso o contributo economico: “Lo abbiamo definito bonus minus abbonamenti, ovvero un bonus per tenere a un livello inferiore il costo degli abbonamenti – spiega Giani -. Noi rimborseremo una quota, oppure daremo direttamente le risorse con bonifico ai singoli cittadini, così da rispondere concretamente all’esigenza di calmierare i costi”.

Parallelamente, la Regione alza il livello dello scontro con Autolinee Toscane sul fronte della qualità del servizio. Nonostante il rinnovo della flotta per Giani restano criticità significative, in particolare sul tema delle corse saltate e della regolarità delle linee. Per questo nascerà un osservatorio regionale permanente, composto da tecnici regionali, rappresentanti istituzionali e delegati di ANCI e UPI, con il compito di monitorare costantemente l’andamento del servizio sui territori.

“Abbiamo convenuto di costituire formalmente un osservatorio regionale – annuncia Giani – perché è evidente che il trasporto pubblico locale presenta criticità diverse da territorio a territorio”.

Ma il governatore va oltre e apre anche alla possibilità di nuove sanzioni nei confronti del concessionario. La Regione sta infatti studiando una norma che introduca una forma di responsabilità oggettiva per il gestore in caso di peggioramento del servizio: “Se si rileva oggettivamente una contrazione dell’uso del trasporto pubblico, prevederemo anche sanzioni per chi gestisce il servizio – avverte Giani -. Con maggior forza sul controllo della regolarità delle linee e delle cadute di frequenza, verso il concessionario potranno esserci anche più sanzioni”.

Il presidente pone infine un paletto preciso nella trattativa con il gestore: non dovrà essere messo in discussione il principio del cosiddetto “rischio ricavi”, cioè il fatto che eventuali perdite dovute a un calo dell’utenza restino a carico dell’azienda e non della collettività: “Noi vogliamo mantenere uno dei grandi risultati di questo accordo: il rischio ricavi grava esclusivamente sul gestore. Se l’aumento del biglietto porta a una diminuzione dei passeggeri, quello resta un rischio imprenditoriale”.

Entro dieci giorni la Regione conta di definire il quadro normativo e operativo delle nuove misure. L’obiettivo politico di Giani appare chiaro: disinnescare il malcontento sui rincari, rafforzare il controllo pubblico sul servizio e mostrare maggiore fermezza nei confronti di Autolinee Toscane.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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