Siena si prepara a diventare ancora una volta uno dei grandi palcoscenici della musica internazionale. Dal 7 luglio al 1° settembre torna il Chigiana International Festival & Summer Academy, la rassegna dell’Accademia Musicale Chigiana che per l’edizione 2026 propone oltre cento concerti tra il capoluogo e le terre senesi.
Il tema scelto per la dodicesima edizione è “Isole”, un’immagine che guida l’intero progetto artistico: ogni concerto, ogni composizione e ogni esperienza musicale come un universo autonomo ma allo stesso tempo parte di un arcipelago creativo. Con la direzione artistica di Nicola Sani, il festival conferma una formula unica nel panorama europeo, capace di unire alta formazione, produzione concertistica e creazione contemporanea.
Il programma attraversa epoche e linguaggi: dalla musica rinascimentale al grande repertorio classico, dalle avanguardie del Novecento fino all’elettronica e alle nuove produzioni. Complessivamente saranno coinvolti oltre 800 interpreti provenienti da tutto il mondo, insieme agli studenti della 95ª Summer Academy, con 32 corsi di alto perfezionamento.
Il grande concerto in Piazza del Campo
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il tradizionale Concerto per l’Italia del 18 luglio, quando Piazza del Campo si trasformerà in un teatro a cielo aperto.
Sul podio salirà Daniel Harding alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il pianista Stefano Bollani solista nella celebre Rhapsody in Blue di George Gershwin.
Il programma prevede anche Alborada del gracioso di Maurice Ravel e i monumentali Pictures at an Exhibition di Modest Mussorgsky nell’orchestrazione dello stesso Ravel. Il concerto sarà trasmesso dalla RAI in prima serata su Rai 3 e successivamente su Rai 5 e RaiPlay, oltre che in diretta radio su Rai Radio 3.
Omaggio a Hans Werner Henze
Uno dei fili conduttori del festival sarà il grande focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita. Con 41 composizioni in programma, la rassegna offrirà uno dei più ampi percorsi mai dedicati al compositore tedesco, profondamente legato all’Italia e in particolare alla Toscana.
Tra gli eventi simbolo dell’omaggio figura il concerto inaugurale del 7 luglio nella Chiesa di Sant’Agostino, con l’esecuzione del monumentale Requiem (Henze) interpretato dall’Orchestra della Toscana e dal Chigiana Percussion Ensemble.
Nuove opere e impegno civile
Il festival si conferma anche un laboratorio di creazione contemporanea. Tra le nuove produzioni commissionate dalla Chigiana spicca Requiem per Giulia del compositore Andrea Mannucci, un’opera dedicata al tema della violenza di genere che intreccia testimonianze reali, materiali processuali e la forma del Requiem.
In programma anche la nuova creazione Tell me all. Tell me now del compositore francese Philippe Manoury, con la performer vocale Juliana Snapper e il pioniere dell’informatica musicale Miller Puckette.
Giovani talenti e respiro internazionale
Il sostegno ai giovani musicisti resta uno dei pilastri dell’Accademia. Numerose le borse di studio attivate grazie a enti e fondazioni, tra cui il premio della Banca Monte dei Paschi di Siena e nuovi programmi dedicati all’internazionalizzazione, come il progetto realizzato con l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana che porterà a Siena giovani talenti dall’America Latina.
«Il Chigiana Festival si conferma un progetto culturale di straordinaria rilevanza internazionale», sottolinea il presidente dell’Accademia Carlo Rossi. «Siena continua a essere un centro vitale della cultura musicale mondiale, capace di unire tradizione, innovazione e responsabilità sociale».
Per quasi due mesi, dunque, la città e il territorio diventeranno un grande arcipelago musicale, dove concerti, opere, mostre e nuove creazioni trasformeranno Siena in uno dei punti di riferimento della scena artistica internazionale.